Liviana, è morta la donna estratta dopo 12 ore dalle macerie
Liviana Latini è deceduta ieri, la signora che resistette 12 ore sotto le macerie.
EMILIA - È morta ieri Liviana Latini, la donna di 65 anni che tenacemente era riuscita a sopravvivere 12 ore sotto le macerie della sua casa crollata durante il terremoto del 29 maggio scorso. Il suo salvataggio era stato simbolo di speranza e segno di grande collaborazione e impegno da parte dei soccorsi. La donna purtroppo è morta dopo 8 giorni d’ospedale. Negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate, era ricoverata in neurorianimazione all’ospedale di Baggiovara.
Di seguito l'articolo che ne annunciava il salvataggio e il video.
CAVEZZO - Liviana è stata salvata dai vigili del fuoco dopo 12 ore trascorse sotto le macerie. Le forti scosse del terremoto di questa mattina hanno arrecato danni alle strutture di molte case. Sono crollati capannoni, torri, si sono sbriciolati tetti e aperte crepe nei palazzi, nelle chiese danneggiate durante il terremoto del 20 maggio scorso. Non c’è pace per l'Emilia. In quest’altra terribile giornata, i soccorsi hanno lavorato senza risparmiarsi per cercare coloro che mancavano all’appello. E intorno alle 21 di questa sera una donna è stata tratta in salvo. Si trovava tra le macerie del suo appartamento, ancora viva grazie ad un mobile che l’aveva riparata durante il crollo. La signora Liviana era rientrata in casa per recuperare degli oggetti quando la terra ha tremato ancora e la casa si è accartocciata su se stessa. La 65enne è stata condotta subito all'ospedale di Modena.
Nel comunicato delle 22.30, la Protezione Civile ha fornito queste stime: le vittime accertate della giornata sono 16, vi è ancora un disperso, i feriti sono 350 e 8.000 gli sfollati. Questo triste bollettino si aggiunge ai 6.000 sfollati, ai feriti e ai morti di domenica scora. Tra tendopoli e alberghi, i posti disponibili per i terremotati sono circa 4.000, insufficienti per soddisfare la domanda di ricovero. Molti cittadini infatti trascorreranno la notte in macchina. I danni al patrimonio invece per il momento sono incalcolabili: Mirandola e Cavezzo sono i paesi più colpiti, adesso sono cumuli di macerie. Anche il Duomo di Mirandola è caduto.
Per il 4 giugno è stato indetto il lutto nazionale.

