Numerosi sono gli appelli all'ottimismo in questi ultimi mesi. Appelli scaramantici dettati più dalla paura di guardare in faccia la realtà. con la consolidata convinzione che se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto, la malasorte non ci colpirebbe. Atteggiamenti questi che indirizzati alle sorti dell'economia italiana ci lasciano sicuramente un pò perpelssi. Il trend dei dati quali PIL, Indebitamento pubblico, Produzione Industriale ecc. ecc. volgono tutti al peggio, ma si preferisce la strada dell'ottimismo in quanto piangersi addosso esperirà l'effetto di tirarsi la "sfortuna" da soli. Si perchè oggi i dati macroeconomici dell'Italia vengono dettati dalla "Fortuna" e non invece dalla capacità di saper gestire i pochi denari in cassa cercando soprattutto di far decollare la produzione industriale in serio affanno. Il debito pubblico ha raggiunto una quota spaventosa e preoccupante, aggravata dalla crisi dei consumi e dal rallentamento della produzione industriale, facendo così allontanare ogni ipotesi di rientro del debito, con conseguenze nell'immediato sicuramente non ottimistiche soprattutto per le fasce di popolazione più deboli.