L'Ufea: squalifica a vita per gli imbroglioni del calcio
NYON - Michel Platini e la Uefa sono pronti ad usare il pugno di ferro nei confronti di calciatori, allenatori, dirigenti sportivi ed arbitri coinvolti in casi di corruzione.
NYON - Michel Platini e la Uefa sono pronti ad usare il pugno di ferro nei confronti di calciatori, allenatori, dirigenti sportivi ed arbitri coinvolti in casi di corruzione.
Squalifica a vita - Da ora in poi, infatti, a chi non denuncerà i tentativi di corruzione, potrà essere inflitta addirittura la squalifica a vita. In pratica è stato inserito nei regolamenti dell'Uefa, l'obbligo per i giocatori e per tutti coloro che lavorano nel mondo del calcio, di denunciare qualsiasi tentativo di corruzione. L'obiettivo, insomma, è di rendere durissima la linea contro il calcio-scommesse: un fenomeno che purtroppo sembra interessare sempre più spesso i campionati europei.
Sanzioni - Oltre alla squalifica a vita per chi non denuncerà i tentativi di corruzione, il nuovo regolamento prevede anche che se un club è sanzionato al termine della competizione, non si rigiocheranno le gare già disputate, ma se il club sarà riconosciuto colpevole, si potrà togliere il trofeo a posteriori. Se ad esempio la corruzione riguarda una partita di Europa o Champions League, il club colpevole sarà escluso e se si fosse classificato per la fase ad eliminazione diretta, verrebbe sostituito dalla squadra che lo succede in classifica. Insomma, Platini e la Uefa non vogliono correre ulteriori rischi e hanno deciso, giustamente, di usare il pugno diferro nei confronti di chi prova a fare il furbo.
Ammonizioni calcolate - La conferma che alla Uefa abbiano deciso di cambiare rotta arriva dalla decisione di punire anche i giocatori che si faranno ammonire appositamente per saltare una gara considerata inutile. A chi verrà "pescato" a compiere un atto del genere, invece della classica giornata di squalifica, ne verranno comminate due.
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