Madre s’impicca: "Le Bestie di Satana uccisero mio figlio"
VARESE - Martedì la signora Flaviana Cassetta si è impiccata nella sua casa a Cassano Magnano (Varese).
VARESE - Martedì la signora Flaviana Cassetta si è impiccata nella sua casa a Cassano Magnano (Varese). La corda appesa a una finestra nella stanza da bagno, nessun biglietto. A trovarla morta il suo compagno, la sera del 21 febbraio.
Il figlio 26enne della donna era scomparso la vigilia del Natale del 2000 e il suo corpo privo di vita era stato rinvenuto in un bosco il 27 dicembre, nella Valle del Boia, a Cavaria. Ai piedi di un albero, aveva un filo elettrico attorno al collo. La morte era misteriosa e poco convincente l’ipotesi di suicidio.
Flaviana Cassetta pensava ci fosse qualcosa da scoprire in merito.
In seguito al ritrovamento del cadavere di Mariangela Pezzotta, a Golasecca (Varese) nel 2004, e alle indagini della Procura di Busto Arsizio, sono stati attribuiti alle Bestie di Satana gli omicidi di Chiara Marino, Fabio Tollis, Mariangela Pezzotta e l’induzione al suicidio di Andrea Boutade. Il medium della setta, Mario Maccione, disse che Nicola Sapone e Andrea Volpe erano responsabili anche della morte di Doriano Molla e Christian Frigerio. Gli omicidi in tutto sarebbero stati di 18.
"Mescalina, Lsd, cocaina. - racconta Mario Maccione in una intervista - Quando facevamo le sedute spiritiche, fra di noi girava un calice di bronzo. Lo riempivamo di alcol puro e dentro ci mettevamo mescalina e Lsd. Poi bevevamo d’un fiato, che tanto l’alcol bruciava tutto. Ho vissuto in quella nebbia per anni, non capivo quel che facevo, ricordo di aver affrontato senza paura prove di coraggio spaventose: un giorno mi sono buttato tutto vestito da un ponte sull’Adda. Saranno stati 20-30 metri d’altezza, tutti mi incitavano, io mi sono lanciato come se niente fosse, ho toccato il fondo con i piedi, ricordo la fanghiglia che quasi mi imprigionava, io che scalciavo, poi finalmente la sensazione di essermi liberato e il ritorno alla riva, fra gli applausi".
Le Bestie di Satana si avvalevano di simbologie, il male era affermazione di potere, forte il desiderio di violenza e grande il consumo di droga. Praticavano riti e sacrifici a Satana.
"Maccione aveva parlato di mio figlio non solo nell'intervista da cui è ripartito l'iter giudiziario" - aveva detto la donna in una intervista del 2009 - "ma anche in intercettazioni confermava la cosa, parlando con un compagno di cella, diceva che lo avevano appeso a un albero diverso da quello sotto cui l'hanno trovato, altrimenti non avrebbero potuto credere alla tesi del suicidio. Cosa dire di più, che interesse aveva?"
Flaviana Cassetta ha creduto a quelle dichiarazioni ritenendo che il figlio avesse conosciuto qualche membro della setta e da questi ucciso o indotto al suicidio. Secondo alcuni ragazzi Doriano Molla aveva conosciuto Andrea Volpe ma non erano amici.
"A lungo non mi hanno creduto, anche quando parlavo del complesso heavy metal, fin quando i carabinieri non hanno sentito il padre dell'ultimo ragazzo che ha visto mio figlio..." proseguiva la signora Cassetta nell’intervista.
L’ottobre scorso il gip di Busto Arsizio ha archiviato la morte di Doriano Molla come suicidio, non avendo riscontrato elementi utili alla conferma della tesi di omicidio.
Flaviana Cassetta ha sofferto in modo indicibile per la scomparsa del figlio e nonostante vari appelli non ha potuto vedere neppure chiarito il mistero della morte di Doriano. E due giorni Flaviana fa ha messo fine alla sua vita.
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