Secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: "Le stragi del '93 furono tese causare disordine per dare la possibilità ad una entità esterna di proporsi come soluzione''. Per il procuratore è ora di rispondere a quelle domande che fino ad oggi sono rimaste senza risposta. Quella fase stragista - prosegue Grasso - avrebbe dato la possibilità ad una entità esterna di proporsi come soluzione per poter riprendere in pugno l'intera situazione economica, politica, sociale, che veniva dalle macerie di Tangentopoli. Alcune inchieste giornalistiche hanno provato a rispondere, dalla giustizia si è sempre verificata però una certa difficoltà nel portare a termine certe indagini che rivelerebbero le connessioni delle stragi con alcuni personaggi politici artefici della seconda repubblica.