Il maggiordomo del Papa resta in galera, prorogata la detenzione
Il maggiordomo del Papa resta in galera, prorogata la detenzione oltre i 50 giorni standard di custodia cautelare.
Il maggiordomo del Papa resta in galera, prorogata la detenzione oltre i 50 giorni standard di custodia cautelare.
Prorogata la galera per il maggiordomo del papa Paolo Gabriele, arrestato in seguito allo scandalo dei documenti riservati sottratti alla chiesa vaticana. Questo quanto dichiarato dal giudice istruttore Piero Antonio Bonnet, che ha aggiunto che quanto disposto è legato alla necessità di raccogliere ancora "alcune testimonianze".
Il maggiordomo di papa Benedetto XVI quindi resta detenuto anche oltre il termine, scaduto, dei 50 giorni di custodia cautelare.
Il maggiordomo Gabriele resta in cella quindi, ma da quanto si evince dalle dichiarazioni del portavoce vaticano Federico Lombardi, che parla per conto del legale del maggiordomo incarcerato, Paolo Gabriele "è sereno, trae conforto nella preghiera, in una condizione di salute tranquilla, non preoccupante.
Nonostante questo, i difensori di Paolo Gabriele hanno comunque fatto richiesta di arresti domiciliari.
Come si ricorderà Paolo Gabriele è accusato di furto di documenti. È stato definito il corvo responsabile delle clamorose notizie trapelate negli ultimi tempi su svariati "inciuci" vaticani. Il maggiordomo, o meglio aiutante di camera di papa Benedetto XVI era stato arrestato con la motivazione specifica di possesso illecito di documenti riservati.
Poco trapela dalle mura del Vaticano. L'unica notizia certa al momento è che Paolo Gabriele non si muoverà dalla sua cella almeno per qualche altro giorno. Quanti altri giorni dovrà restarci di preciso non è stato specificato dal giudice istruttore Piero Antonio Bonnet.

