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Maghreb, in migliaia marciano verso Tunisi

Tunisia, continuano le manifestazioni- La rivolta del pane ha assunto na nuova forma e un nuovo nome: la carovana della liberazione.

Tunisia, continuano le manifestazioni- La rivolta del pane ha assunto na nuova forma e un nuovo nome: la carovana della liberazione. Da questa mattina già un migliaio di manifestanti ha raggiunto il centro di Tunisi. Secondo alcune fonti, sono cittadini provenienti dall'interno del paese, da centri come Kesserine, Gafsa, Sidi Bouzid, le città in cui le manifestazioni dei giorni scorsi sono state più violente. Non sono ancora stanchi di lottare per il cambiamento e si sono ritrovati a Tunisi per chiedere l'epurazione totale di ogni esponente politico legato all'ex presidente Ben Ali, dal nuovo governo di unità nazionale. Ma quella di oggi è solo l'ultima di una serie di proteste, oramai giornaliere, per chiedere la cesura definitiva col vecchio regime. Prosegue anche il sit-in davanti alla sede del nuovo governo che conta centinaia di persone

Effetto domino in tutto il Maghreb- In Algeria sono scese in piazza centinaia di persone, radunate dal partito di opposizione Rcd, e stanno manifestando nonostante dal 1992 viga lo stato di emergenza che vieti ogni manifestazione pubblica nella capitale, Algeri. Intanto in Marocco salgono a tre i tentativi di immolarsi col fuoco, martirio che ha scatenato le proteste in Tunisia, segno che il disagio si sta diffondendo anche nel Marocco.

 



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