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Fango killer in Liguria e Toscana: 8 morti, diversi dispersi

ROMA - Il giorno dopo la devastazione, in Luigiana e nello spezzino, si delineano i tratti della tragedia.

ROMA - Il giorno dopo la devastazione, in Luigiana e nello spezzino, si delineano i tratti della tragedia. I morti accertati sono 8, uno a Cassana, due a Aulla e tre a Borghetto Vara, ridotto a un ammasso di macerie per l’esondazione dell’omonimo fiume. Si dispera di trovare vive anche altre 3 persone (una delle quali sepolta sotto le macerie di una casa crollata a Cassana) e ci sarebbero altri 5 dispersi, alcuni dei quali trascinati in mare aperto. Si cerca ancora anche il corpo del volontario del Comune di Monterosso, nelle Cinque Terre, travolto mentre cercava di liberare dei tombini.

Terribili le scene che si sono presentate ai soccorritori. Tra i paesi più colpiti, Borghetto Vara e Pignone dove sono crollati due edifici. Diverse centinaia gli sfollati (300 soltanto a Aulla, ospitate nel locale palasport) e alcuni centri sono stati completamente evacuati come Monterosso e Vernazza. Problemi anche per le fughe di gas, soprattutto a Borghetto, le aziende di servizi locali hanno sospeso il servizio sia di gas, sia di energia elettrica.

Incalcolabili i danni. Trasporti nel caos e difficoltà anche nelle telecomunicazioni. Chiuse le autostrade A12 e A15 dove ha ceduto un viadotto. In ginocchio la ferrovia, anche se il tratto Parma - La Spezia è stato riaperto. E’ intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che parla di «doloroso tributo ai cambiamenti climatici che non paghiamo solo noi», mentre il sindaco di Monterosso, Angelo Betta dice che il suo paese semplicemente «non esiste più».
Ora il maltempo si sposta verso ovest e sud con la protezione civile che ha diffuso un’allerta in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. A preoccupare maggiormente sono la Calabria e la Sicilia dove il dissesto idrogeologico e la vulnerabilità dei territori potrebbero provocare seri problemi. 
Tra le storie più terribili, quella di Claudio Pozzi 56 anni, dipendente della società di gestione dell’Autostrada della Cisa. L’uomo è stato travolto dall’acqua e dal fango nel tentativo di recuperare la sua auto dal garage ad Aulla.

Mentre il presidente della regione Toscana Enrico Rossi dichiara lo stato di emergenza e la giunta stanzia due milioni di euro, scoppiano anche le polemiche. I soldi vengono sprecati e di conseguenza viene meno la prevenzione: «In Italia - ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli - c’è un problema di mancata prevenzione in un territorio troppo violentato dove spesso non vengono fatti gli interventi per ridurre i rischi». Immancabile, infine, la promessa politica, l’ennesima, stavolta dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che annuncia un imminente «piano anti-dissesto idrogeologico» e dice no «a sgradevoli polemiche sulla tragedia».

"MONTEROSSO SOMMERSA DAI DETRITI" «La parte bassa di Monterosso è sotto terra, completamente sommersa da detriti: fino a un'altezza di tre metri, da piano terra fino a primo piano, ci sono milioni di metri cubi di sassi e fango». Sono le parole del sindaco di Monterosso, Angelo Betta, uno dei comuni liguri maggiormente colpiti dall'alluvione, intervenuto alla trasmissione 'Radio Anch'iò. «Non c'è pericolo per le abitazioni, che sono antiche e forti - assicura il sindaco - bisogna liberare le strade con cura da alberi e fango, poi si libereranno le abitazioni private. È un fatto eccezionale, molto peggio di alluvione del '66. I canali per piccoli torrenti erano puliti ma quando cadono millimetri di pioggia che non cadono neanche in due anni più 5 frane in contemporanea, non c'è niente da fare». «Stiamo lavorando a migliaia, speriamo di finire in primavera», afferma il sindaco e conclude: «Qui non c'è abusivismo o case costruite male, solo limoni e ulivi e vigne andate nei torrenti».

SI CERCANO TRE DISPERSI IN MARE Sono concentrate su tre dispersi in mare le ricerche di oggi della Guardia Costiera in Liguria. Le tre persone vengono cercate in particolare nel tratto tra Monterosso e Vernazza. Partecipano alle ricerche due motovedette, un gommone e un elicottero delle Capitanerie di Porto.

A12 ANCORA CHIUSA Tempi ancora incerti per la riapertura dell'autostrada A12 Genova-Livorno, chiusa da due giorni a causa delle frane e degli smottamenti provocati dal maltempo. «Stiamo lavorando per riaprirla parzialmente da domani - spiega all'ANSA l'ingegnere Emer Scirè, della Società Autostrada Ligure Toscana (Salt) - ma il danno è enorme». La causare i maggiori problemi è la frana che martedì ha travolto un'autocisterna, tra Brugnato e Carrodano, in direzione Sud. «Il danno è enorme - ribadisce Scirè - ci vorranno tempi lunghi».

FRAZIONI ANCORA ISOLATE È leggermente migliorata la situazione nel Comune di Aulla (Massa Carrara) e negli altri comuni della Lunigiana colpiti due giorni fa dall'improvvisa onda del Magra. Restano per• ancora isolate alcune frazioni in particolare quella di Parana nel Comune di Mulazzo raggiunta ieri sera solo grazie agli elicotteri. Tutte le altre zone che nella giornata di ieri erano ancora isolate sono state raggiunte dai ricognitori dell'Esercito e dagli uomini del Corpo forestale. Impossibile per• arrivare con gli automezzi per i ponti crollati e le strade interrotte dagli smottamenti. Nel centro di Aulla stamani alcuni negozi stanno riaprendo, almeno quelli che non erano stati invasi dalle acque, grazie al ritorno dell'elettricit… mentre restano problemi per l'erogazione dell'acqua potabile e del gas. Difficolt… anche nelle telecomunicazioni. Le due cucine da campo che ieri sera avevano fornito il primo pasto caldo agli sfollati, in tutto una sessantina, e a quanti comunque non avevano possibilit… di farli nella loro abitazione, stamani sono gi… in funzione. È attesa per oggi la visita del responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli. Nelle strade continua il lavoro dei volontari della Protezione civile per liberare abitazioni e scantinati dall'acqua e dal fango.

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