Una piattaforma petrolifera è esplosa a seguito di un incendio nel Golfo del Messico ieri mattina (circa le 17:00 in Italia), costringendo i 13 lavoratori al momento presenti a tuffarsi in mare per salvarsi la vita. Ironia della sorte, si trattava della stessa area colpita appena qualche mese fa dalla famosa marea nera causata dalla BP, a 100 miglia di distanza dalla costa della Louisiana, una zona in cui, dicono gli esperti, si sono già verificati altri 3 disastri negli ultimi 10 anni. La Guardia Costiera ha subito sottolineato che non vi era alcun segno di perdita di petrolio nei pressi della piattaforma danneggiata in serata, ma purtroppo sono stati smentiti solo poche ore più tardi. La causa dell’esplosione della struttura, chiamata Vermilion Block 380, ancora non è nota, ma di certo resta la preoccupazione per la portata di petrolio di cui era capace. Un bello spavento che dimostra come le fonti di approvigionamento energetico che utilizziamo non siano così sicure come crediamo e anzi lo siano meno delle energie rinnovabili.