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Maturità: le cinque regole per affrontare l’orale

Gli studenti italiani alle prese con la preparazione dell’esame orale: i consigli di skuola.net

Maturità: le cinque regole per affrontare l’orale

L’ansia serpeggia tra i circa 500.000 studenti candidati al diploma di maturità. Il colloquio orale, in cui i ragazzi si stanno cimentando, continua infatti ad essere la prova più temuta da tutti. Quest’ultimo scoglio, che separa gil studenti  dall’inizio della loro vita adulta, comporta infatti una serie di fattori che vanno presi in considerazione, primo tra tutti l’emozione di presentarsi di fronte ad una commissione. Secondo un sondaggio di skuola .net, la maggior parte degli studenti sarebbe preoccupata di non riuscire a prepararsi a dovere e nei tempi necessari. Ecco che allora lo stesso sito, punto di riferimento e di appoggio per gli studenti delle scuole superiori, mette a disposizione degli utenti cinque regole fondamentali da tenere presenti per affrontare al meglio il colloquio orale, evitando gli scherzi dell’emozione  e del panico. Si consiglia in primo luogo di organizzare il ripasso il più efficacemente possibile e cioè suddividendolo in tre fasi: la prima relativa alla tesina o al percorso pluridisciplinare, la seconda incentrata sulle domande libere della commissione e la terza riguardante la correzione delle prove scritte. Quanto alla tesina, è consigliabile preparare un discorso di circa una ventina di minuti. Per farlo al meglio e acquistare sicurezza, è preferibile farsi ascoltare da un amico o da un compagno e ripetere il discorso più volte, in modo da prendere le misure del tempo a disposizione e in modo da perfezionare la resa linguistica dell’esposizione. Quanto alle risposte libere, gli studenti devono sfrozarsi di immaginare e di prevedere dove i professori potrebbero andare a parare, tenendo conto che per questioni di tempo la commissione si aggancia quasi sempre agli argomenti precedentemente esposti nella tesina. Vanno pertanto ripassati con maggiore attenzione i punti del programma che hanno un’attinenza diretta al proprio percorso pluridisciplinare. Lo studente deve poi essere in grado di organizzare il ripasso tenendo conto di quelle che sono le materie fondamentali: il tempo stringe e tutto non si può rivedere. Infine, è fondamentale che il candidato si prepari al commento delle proprie prove scritte, guardando bene le soluzioni delle stesse, disponibili sul web. Per il resto, la storia è sempre la stessa: non esistono i miracoli dell’ultimo momento. In bocca al lupo !

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