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Maxisequestro di titoli per 4,5 miliardi, è giallo

La Guardia di Finanza ha sequestrato titoli di credito di Stato americani per un valore nominale di circa 1,5 miliardi di dollari e certificati di deposito per mille tonnellate d'oro per un controvalore di oltre 3 miliardi di euro.

Maxisequestro di titoli per 4,5 miliardi, è giallo

La Guardia di Finanza ha sequestrato titoli di credito di Stato americani per un valore nominale di circa 1,5 miliardi di dollari e certificati di deposito per mille tonnellate d'oro per un controvalore di oltre 3 miliardi di euro. Con l'operazione di oggi, si è conclusa una intensa attività investigativa, durata alcuni mesi e ribattezzata "Million Dollar", che ha interessato le province di Milano, Roma e Viterbo, su un giro di titoli del debito pubblico degli Stati Uniti D'America. 

Questa è notizia battuta da tutte le principali testate giornalistiche online e questo oggi, 21 Aprile, ma basta farsi un giro in rete, e si scopre che alcuni blog ne hanno parlato ben prima. Uno di questi è il blog iconicon datato al 14 Aprile e con ben 1.600 visitatori solo per l'articolo in questione intitolato "il Federal Reserve System è giunto al capolinea". Un altro è il file audio di Italo Cillo reso pubblico il 18 Aprile 2012, nel quale per altro parla delle apparizioni televisive di Benjamin Fulford in Giappone. Questi titoli della Fed fanno forse parte di  quelli per cui, alla fine del novembre 2011, La Repubblica Italiana, l’ex-premier Silvio Berlusconi, la nostra Guardia di Finanza, le Nazioni Unite ed il suo segretario Ban-Ki-Moon, l’ambasciatore italiano all’ONU Ragaglini, l’ambasciatrice italiana a Ginevra Laura Mirachian, il World Economic Forum (Davos), l’Office of International Treasury Control, ed altri personaggi più o meno conosciuti, sono stati citati in giudizio da un cittadino americano per aver partecipato ad un complotto internazionale allo scopo di impossessarsi illegalmente di un pacchetto di Buoni del Tesoro, quasi tutti americani, per il valore nominale di 145,5 miliardi di dollari, con un valore attuale di mercato stimato intorno a 1 bilione (1000 miliardi)?

Avete letto bene si, la citazione in questione è stata depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti dallo studio legale Bleakley Platt&Schmidt il 23 novembre ed è liberamente consultabile qui, il sito Courthous News ha commentato il fatto nel lontano 5 dicembre. C'è tutta un'intricata storia alle spalle che attraversa quasi un secolo e numerosi fatti storici. Se vi interessa sapere i dettagli è qui che li potete leggere, io posso riassumervi che per una serie di strane peripezie di questi titoli non se ne è saputo più nulla fino al 3 Giugno del lontano 2007 quando a Chiasso furono fermati due giapponesi, di cui non si sono mai rese note le generalità,  alla stazione di confine internazionale tra Svizzera ed Italia. I due orientali avevano sistemato nel doppio fondo di una valigia ben 249 bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 mln di dollari ciascuno, più dieci bond Kennedy da 1 mld di dollari ciascuno, per un totale pari a ben oltre 96mld di euro. Naturalmente nacque un'inchiesta e dopo un'altrettanto lunga e complicata indagine sulla natura di questi titoli nel 2009 si legge ancora che Stati Uniti, Italia e Giappone appaiono gli imbarazzati protagonisti del giallo di questo scandalo di stato, il cui importo era una cifra in grado di incidere sugli assetti valutari del dollaro. Un'eventualità che ha messo in fibrillazione i servizi segreti e le banche centrali di tutto il mondo.

La Banca d'Italia non lasciò commenti rinviando al Ministero dell'Economia che confermò solamente che il profilo valutario della faccenda era senza dubbio più preoccupante della risposta alla domanda "veri o falsi" che tutti si ponevano. La faccenda si complica se si pensa che dopo tutto è alquanto difficile falsificare un biglietto non in circolazione e di cui non è nota l'esistenza, si perché i bon Kennedy non erano Titoli del Tesoro ma vera e propria carta moneta! Sissignori, si tratta di biglietti da un miliardo di dollari l'uno, di certo l'emissione di tale Biglietto di Stato era, se non proprio segreta, non di pubblico dominio. Quindi come si può riprodurre qualcosa di cui non si conosce l'esistenza e che non è in circolazione? Come terminò la faccenda….non è dato "scoprirlo"…..ma non è tutto, un'altra apparizione misteriosa di bond per un valore di 6 mld di dollari "apparentemente" della Federal Reserve furono sequestrati nel non più tanto lontano 17 Febbraio 2012, trovati in Svizzera per ordine della Procura della Repubblica di Potenza. I titoli vengono immediatamente dichiarati falsi, erano "apparentemente" emessi nel 1934…dalle indagini risultò che i titoli avevano raggiunto Zurigo nel gennaio 2007 (Stesso anno di quelli di Chiasso). Nei giornali dell'epoca si grida ai falsi, tranne per AsiaNews e il giornalista Hal Turner, loro sostennero che i titoli erano veri e che il governo giapponese volesse liquidarli perché non credeva più nelle possibilità del governo Usa di far fronte al suo debito pubblico, lo scoop viene relegato come un semplice fuoco di paglia e questo perché Turner non citò le fonti.

Certo è che se i titoli venissero messi tutti all'incasso, le finanze Usa crollerebbero andando a fondo in un batti baleno. Il giallo finanziario resta tutto. La denuncia esiste e resta, ad altri l'arduo compito di stabilire cosa sia "Vero o Falso"

 

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