McDonald's, marketing scorretto e violazione privacy bambini
La famosa multinazionale da quello che è stato riferito dal New York Times avrebbe violato la privacy dei minori con il suo sito web.
Secondo quanto riferito ieri dalla redazione del New York Times, McDonald's attraverso il suo sito internet www.HappyMeal.com avrebbe violato le regole sulla privacy on-line dei bambini. Le grandi aziende accusate di aver violato la privacy dei bambini sono oltre McDonald's, General Mills, Cartoon Network e Nickelodeon. Secondo le regole gli operatori dei siti Web devono ottenere il consenso da parte dei genitori dei bambini al di sotto dei 13 anni prima di raccogliere informazioni di carattere personale sui minori. I gruppi aderenti all’accusa tra cui il Centro Democrazia Digitale, l’Accademia Americana di Psichiatria del Bambino, chiedono di esaminare con attenzione oltre i siti web anche le strategie “scorrette” di marketing utilizzate da queste multinazionali. Nello specifico la tecnica utilizzata da McDonald's invita i bambini a vedere un video musicale o a fare un gioco on line per poi condividere con i propri amici i risultati, inserendo quindi dati e mail di altri bambini.
Una cosa che risulta evidente è che c’è la necessità di aggiornare una legge risalente al 1998 progettata per proteggere la privacy dei minori on line, visto che il mondo di internet è decisamente cambiato questi ultimi anni e i bambini hanno un rapporto molto diverso con il web rispetto a qualche anno fa.
Se trovi questo articolo su un blog diverso da "net1news.org" si tratta probabilmente di una copia non autorizzata. L'indirizzo originale di questo articolo è: McDonald's, marketing scorretto e violazione privacy bambini scritto da Net1news.

