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Megaupload e Megavideo chiusi dal FBI

Megaupload e Megavideo sarebbero stati chiusi.

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Megaupload e Megavideo sarebbero stati chiusi. La notizia, riportata da The Associated Press, parla di violazione del copyright che avrebbe causato perdite di circa 500 milioni di dollari dovuti a mancate vendite di film ed altri contenuti.

 

Rispettivamente, Megaupload permetteva l'upload di file sulla rete, caratteristica che non riporterebbe danno alcuno né violazioni se il materiale caricato sui server è frutto di produzione propria e di fatto non sia protetto da copyright.

 

Tuttavia, nell'ambito della fruizione di contenuti protetti da parte di tutti gli utenti, come film, giochi, software, musica ed altro, la maggior parte dei file presenti sui server risultava violare le leggi sul diritto d'autore.

 

Megavideo, invece, permetteva lo streaming gratuito di filmati, che ben presto si è trasformato nello streaming di film protetti, spesso ripresi non appena usciti nei cinema.

 

L'autore dei due siti, e del network derivante da essi in generale, Kim Schmitz, è stato arrestato dall'FBI (Federal Bureau Investigation) accusato di aver commesso crimini sulla pirateria online; medesima situazione estesa allo staff del sito. 


La lotta contro la pirateria online è viva e assidua da oltre 10 anni. La nascita di apposite organizzazioni atte allo scopo, congiunte con le forze dell'ordine, sta riportando importanti vittorie, che tuttavia hanno messo in luce quella che potremmo definire solo la punta dell'iceberg della rete di pirati online sulla quale si basa la divulgazione di materiale protetto.

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