Melania Rea, Ludovica, l'amante di Parolisi ora è testimone
TERAMO - Nel giallo di Melania Rea c'è stata una piccola svolta: l'amante del marito della vittima, Ludovica Perrone, adesso diventa testimone.
TERAMO - Nel giallo di Melania Rea c'è stata una piccola svolta: l'amante del marito della vittima, Ludovica Perrone, adesso diventa testimone. Ieri è stata ascoltata per ore dai pm di Teramo che stanno cercando di capire chi ha potuto uccidere Melania Rea, giovane 29 enne di Somma Vesuviana trovata morta nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo). Ludovica Perrone ha lasciato la caserma in cui è stata interrogata dopo otto ore. Ha risposto alle domande dei pm Greta Aloisi e Davide Rosati. La giovane inoltre, ha consegnato a loro tutto ciò che rimane del suo amore per Parolisi: lettere e messaggi d'amore ricevuti dal caporalmaggiore, lo stesso uomo che le aveva promesso felicità e una vita insieme. Durante l'interrogatorio, secondo le indiscrezioni, i pm si sono focalizzati sulle telefonate fatte e ricevute dopo la scomparsa di Melania Rea e dopo il ritrovamento del cadavere. In particolare, si è insistito sulla mattinata del 19 aprile: era il giorno dopo la scomparsa di Melania. Salvatore l'aveva chiamata per metterla al corrente dei fatti e per chiederle di eliminare ogni loro messaggio scambiato su Facebook. E Ludovica obbedisce: va al computer e cancella ogni traccia della loro relazione clandestina. Ludovica ha aggiunto che in quella telefonata Parolisi le dice che Melania è sparita e che ipotizza un allontanamento volontario. I due amanti, poi, si sentono anche in altre occasioni. Telefonate che, secondo il gip teramano Giovanni Cirillo che ha firmato la seconda ordinanza d'arresto per Parolisi, il caporal maggiore fa solo per cercare di capire quello che gli investigatori hanno chiesto alla sua amante. Si parla poi delle telefonate di Melania: Ludovica racconta che per ben due volte Melania l'ha chiamata, dopo aver scoperto la relazione extraconiugale del marito. Le aveva chiesto di stare alla larga da suo marito. In un'occasione era arrivata a dirle che le avrebbe spaccato la faccia se non si fosse fatta da parte.
Ma non solo telefonate: agli investigatori l'amante di Parolisi ha consegnato messaggi e lettere d'amore ricevute da Parolisi, molto probabilmente anche quelle che l'uomo le ha inviato da quando è in carcere. Ed è tornata a ripetere che crede nell'innocenza di Parolisi.
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