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Melania Rea tentò il suicidio: lo svela un'amica

TERAMO - Proseguono le indagini sulla morte di Melania Rea e la posizione di suo marito, Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di omicidio volontario, potrebbe aggravarsi grazie alle dichiarazioni rilasciate da un'amica della vittima.

Melania Rea

TERAMO - Proseguono le indagini sulla morte di Melania Rea e la posizione di suo marito, Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di omicidio volontario, potrebbe aggravarsi grazie alle dichiarazioni rilasciate da un'amica della vittima. Valentina Esposito ha dichiarato che il rapporto tra Salvatore e Melania non era rose e fiori: "Melania era incupita e non sorrideva più come una volta", racconta l'amica. Ma le dichiarazioni più importanti, che potrebbero portare una svolta, arrivano da un'altra amica della donna 29 enne di Somma Vesuviana, Imma Rosa, la sua amica del cuore, che racconta agli inquirenti che Melania cercò di togliersi la vita nove mesi prima del terribile delitto. "Tentò di uccidersi perché non sopportava i tradimenti del marito", racconta Imma, svelando che la sua amica gli aveva rivelato di aver "preso delle pasticche" perché non riusciva "a sopportare la situazione". Era stata Vittoria, la piccola bambina figlia di Melania e Parolisi a rinsavire la giovane, che non ha avuto più il coraggio di compiere il folle gesto. 
L'uomo non ha mai negato le sue scappatelle alle forze dell'ordine ma sia lui che la sua amante hanno continuato a sostenere che dei tradimenti non fanno di un uomo un assassino.
Secondo le ultime notizie, Ludovica Perrone, l'amante di Parolisi, sarebbe stata presa in giro dal caporalmaggiore il quale le aveva promesso che avrebbe abbandonato la famiglia per dedicarsi ad una vita con lei. Lo stesso Parolisi ha più volte ammesso di aver mentito ad entrambe le donne ma senza però pensare mai di poter uccidere la moglie per venir fuori da una simile situazione. 

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