Melania, sorella di Parolisi: la bimba deve vedere il papà
TERAMO - Continuano le indagini del caso Melania Rea, la donna 29 enne di Somma Vesuviana trovata morta il 20 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella, denominato anche "bosco delle Casermette", in Abruzzo.
TERAMO - Continuano le indagini del caso Melania Rea, la donna 29 enne di Somma Vesuviana trovata morta il 20 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella, denominato anche "bosco delle Casermette", in Abruzzo. Melania era scomparsa da due giorni: era infatti dal 18 aprile che della donna non si avevano più notizie. Ha parlato oggi, a Domenica Cinque, la sorella di Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea e principale imputato per l'omicidio della 29 enne di Somma Vesuviana. La sorella di Parolisi ha spiegato, in merito all'ampio dibattito inerente l'affidamento di Vittoria, figlia di Melania e Salvatore, che: "Non importa a chi daranno l' affidamento ma Vittoria deve vedere suo padre". La donna ha spiegato inoltre che "Quando hanno arrestato Salvatore non c'è stato alcun accordo per l'affidamento, mio fratello stesso diede spontaneamente la figlia ai suoceri perchè‚ la famiglia Rea è fatta di brave persone. Non voglio togliere niente a loro, non mi interessa a chi daranno l'affidamento ma mi preme che la bambina veda il padre. Sono la madrina e ci tengo a dare un aiuto a crescere la figlia di Salvatore, anche perchè‚ per Melania ero come una sorella. La bambina lo cerca e lo chiama sempre. E' un'ingiustizia che la bambina non veda il padre. Deve crescere in un luogo sereno e senza odio verso il padre, perch‚ sembra che la famiglia l'abbia già condannato", ha concluso la donna.
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