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Mi tradisci? Oltre al divorzio, voglio i danni

SAVONA – La Cassazione annuncia che, da adesso, il partner infedele deve risarcire per danni morali il coniuge “cornuto”.

SAVONA – La Cassazione annuncia che, da adesso, il partner infedele deve risarcire per danni morali il coniuge “cornuto”. A Savona, infatti, una donna di 51 anni ha beccato in flagrante suo marito, al quale ha poi chiesto il divorzio per colpa di questo tradimento, ed ha preteso dalla Cassazione che il marito la risarcisse per i danni morali e psicologici che ha subito per colpa sua. I giudici del primo e secondo appello avevano respinto questa richiesta, dichiarando che i 2 avevano già effettuato una separazione consensuale. I giudici della terza sessione, invece, hanno messo di nuovo sotto esame la vicenda, dichiarando che, in caso che la separazione avvenga consensualmente o meno, la persona tradita ha il diritto di chiedere il risarcimento dei danni all’ex. “Discende dalla natura giuridica degli obblighi matrimoniali, che il comportamento di un coniuge non soltanto può costituire causa di separazione o divorzio, ma può anche, ove ne sussistano tutti i presupposti secondo regole generali, integrare gli estremi di un illecito civile”, è quanto scritto nella sentenza numero 18853 della Cassazione.

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