Milano, palpeggia bimba di 7 anni in piscina: rischia linciaggio
Ha rischiato il linciaggio l'uomo serbo di 50 anni che ha baciato e palpeggiato una bimba italiana di 7 anni nella piscina milanese Argelati. Richiamati dalle urla della madre, i bagnanti hanno bloccato e schiaffeggiato l'uomo, "salvato" dall'intervento dei vigili che l'hanno arrestato.
MILANO – Si è trasformato in una terribile esperienza il pomeriggio di giochi per una bambina italiana di sette anni alla piscina Argelati di Milano. Un uomo, un serbo di 50 anni residente a Rozzano, è stato scoperto dalla madre mentre teneva in braccio la bambina baciandola e palpeggiandola di fianco alla “piscina dei piccoli”. Le urla della donna hanno spaventato l’uomo che ha lanciato la bambina in acqua ma hanno anche richiamato altri bagnanti che hanno circondato l'aggressore e lo hanno preso a calci e schiaffi. Il pedofilo, che rischiava il linciaggio, è stato “salvato” dall’intervento dei vigili che lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore.
La vicenda si è svolta in brevissimo tempo. La piccola stava giocando con i suoi amichetti nella piscina dei piccoli. L’aggressore si è avvicinato a lei, prendendola in braccio per poi baciarla e palpeggiarla. Pochi secondi dopo l’urlo della madre. Accortasi della situazione, la donna si è scagliata verso l’uomo che si è liberato della bimba lanciandola in acqua per fuggire. Il volo, di quasi 3 metri non ha avuto conseguenze sulla piccola. La donna, che tratteneva l’aggressore, è stata aiutata da altri bagnanti che avevano assistito alla scena o avevano sentito le urla della madre disperata. Circondato da spettatori inferociti, che avevano addirittura bloccato i cancelli di uscita dalla struttura, l’uomo è stato raggiunto dai vigili che, dopo aver ricostruito la scena, hanno proceduto al fermo per violenza sessuale su minore. L’uomo aveva prima dichiarato di essersi recato alla piscina con i figli, poi con la moglie: le sue dichiarazioni sono state tuttavia smontate dagli agenti, presenti presso il centro balneare per i normali controlli, e contattati dalla direzione della piscina in seguito alle segnalazioni dei bagnanti. "Il pronto intervento della polizia locale, in collaborazione con il personale di MilanoSport, ha consentito di assicurare alla giustizia l'artefice di questo odioso reato - hanno commentato "il sindaco d'agosto" Cristina Tajani e l'assessore comunale al Benessere, Qualità della vita e Sport Chiara Bisconti - La vigilanza su parchi e impianti sportivi è stata potenziata in queste settimane estive per consentire ai milanesi di utilizzare questi luoghi di ristoro in sicurezza e serenità”. Si attende dal Tribunale la convalida del fermo per il 50enne.

