Milano, tassista lavora in sciopero, picchiato dai colleghi
MILANO - Un tassista di Milano è stato picchiato e rapinato dai suoi colleghi.
MILANO - Un tassista di Milano è stato picchiato e rapinato dai suoi colleghi. La sua colpa è stata quella di lavorare nonostante lo sciopero in corso per protestare contro le liberalizzazioni ventilate dal nuovo governo di Mario Monti. Il tassista, 37 anni, di nome Stefano, dopo aver lasciato un cliente in zona Fiera, è stato raggiunto da un altro taxi che gli ha tagliato la strada. L'uomo, sceso a chiedere spiegazioni, è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente dal tassista vendicatore che gli contestava il fatto di aver lavorato nonostante il blocco. Sono arrivati poi altri tre uomini che hanno colpito il tassista e hanno danneggiato il suo taxi. Uno di loro ha anche prelevato 50 euro da dentro la vettura prima di darsi alla fuga. Uno dei quattro, Maurizio N., 52 anni, è stato arrestato poco dopo in piazza Duca d'Aosta: per lui l'accusa è di rapina in concorso. Ora si cercano i complici.
Non è il primo episodio di violenza da parte di tassisti scioperanti contro colleghi che invece hanno deciso di non partecipare allo sciopero ed effettuare regolarmente il servizio pubblico che offrono. Queste violenze, infine, la dicono lunga su quanta pressione ci sia all'interno della categoria che punta a non modificare nulla dei propri contratti di lavoro.
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