Ministero Beni Culturali allo sbando: si dimette Coranandini
ROMA - Il ministero dei Beni Culturali è allo sbando e con esso tutto il patrimonio artistico e culturale d'Italia.
ROMA - Il ministero dei Beni Culturali è allo sbando e con esso tutto il patrimonio artistico e culturale d'Italia. Ieri si è dimesso Andrea Corandini presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. Corandini se ne è andato sbattendo la porta, perché a questo Governo la Cultura non interessa per niente. Impossibile far fronte agli atti predatori imposti dal Governo: un miliardo e 700 milioni tra 2008 e 2011, secondo la Uil Cultura. I tagli imposti da Giulio Tremonti sono diventati indifendibili e stanno facendo a pezzi l'intero ministero: prima le tragicomiche di Sandro Bondi, ministro dimissionario ad interim, che da mesi minaccia di andarsene perché si è accorto che lui e il suo dicastero contano quanto il due di briscola. Che la presa di posizione del pacato poeta del Pdl equivalga al darsi fuoco di un monaco buddista? Le dimissioni di ieri però sono molto più pesanti: ad andarsene è Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. Carandini, luminare di archeologia di fama mondiale, rappresenterebbe la parte tecnico-scientifica che opera all'interno del ministero, come organo consultivo. Molto dura la sua dichiarazione, sottoscritta da tutto il Consiglio: "Nella politica italiana hanno vinto gli avversari della cultura" e "In questa situazione miserevole ho perso la speranza". A questo link la lettera integrale
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