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Monti da Obama: "Italia ok, serve conciliare crescita e rigore"

Il tema della crisi in Europa al centro del dibattito del G8 a Camp David. A fare da padrone di casa il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Un summit che durerà tutto il week end. Sul tavolo, tra gli altri temi, la crisi Greca. Intanto emergono le prime dichiarazioni.

Monti da Obama: "Italia ok, serve conciliare crescita e rigore"

CAMP DAVID - “La visione tedesca più rigorosa sul fronte fiscale e quella invece di stimolare la crescita attraverso la domanda vanno conciliate”. Questo quanto emerge dall'intervista rilasciata alla Cnn da Mario Monti (video). Il premier italiano ha specificato: “E' importante precisre di che tipo di domanda si parla. "Se è per rimuovere colli di bottiglia nella fornitura di beni e servizi - ha spiegato il premier - quindi in generale di domanda di investimenti, allora dovrà essere guardata in maniera più positiva di quando fanno l'autorità europee più conservatrici". Al contrario, "se diventa una crociata 'cross the board' per una maggiore domanda allora credo che la riluttanza tedesca non sia del tutto infondata". Una botta alla botte e una al cerchio, parafrasando un detto popolare, il concetto espresso dal premier. “Rappresento un’Italia con le carte in regola” che può quindi esprimere «con forza» le sue posizioni nel quadro europeo affinchè “ci sia una crescita molto più vigorosa”. Solo così, aggiunge, si potrà mantenere nel tempo” l’equilibrio dei conti pubblici “che l’Italia per prima e con tanta fatica ha raggiunto.

OBAMA: “SERVE CRESCITA” - Concetti che hanno trovato il consenso di Obama “Questo summit - ha avvertito Obama, che nella sua residenza di Camp David ha accolto i leader per la cena che ha aperto il G8 - deve servire a promuovere la crescita. Perchè questa è una questione di straordinaria importanza che non riguarda solo i Paesi europei, ma l’intera economia mondiale”. Concetto ribadito tramite l’invito ad un “approccio responsabile” per risolvere la crisi del debito nel Vecchio Continente, “affiancando al necessario consolidamento dei bilanci pubblici una forte agenda per la crescita”.

SULLA GRECIA: “UE NE ESCE PIU' FORTE” – Si parlerà anche della crisi Greca. Il premier italiano Mario Monti ha dato un aperitivo:”La governance dell'Unione europea esce rafforzata dalla crisi greca” ha detto Monti alla Cnn. A prescindere dal “riuscire o meno a trovare una soluzione alla crisi di Atene, nel frattempo abbiamo ottenuto un migliore livello di coordinamento tra le politiche fiscali nazionali. Abbiamo messo in atto alcuni firewall per evitare il contagio” ha spiegato Monti. “Grazie alla sua autonomia - ha aggiunto - la Bce è riuscita ad elaborare nuove tecniche d'intervento. Chiaramente la governance europea è uscita rafforzata dalla crisi”.

HOLLANDE: “GRECIA IN UE” - Più deciso e meno tecnico il commento del neo presidente della Repubblica francese François Hollande: “La Grecia deve restare nell'Eurozona. Siamo d'accordo sul fatto che tutti dobbiamo fare il possibile perché questo si verifichi - ha dichiarato a seguito di un lungo incontro nell'Ufficio Ovale con Obama.

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