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Morbo di Parkinson: identificata proteina che dovrebbe prevenirlo

La ricerca medica fa grandi passi avanti: è stata scoperta una proteina che dovrebbe difendere dal morbo di Parkinson.

Morbo di Parkinson: identificata proteina che dovrebbe prevenirlo

ROMA- È opera di un'equipe guidata da ricercatori italiani dell'Istituto Nazionale di Neuroscienze, l'identificazione di una particolare proteina in grado di prevenire la comparsa del morbo di Parkinson, che ogni anno colpisce soli in Italia, circa 10.000 persone. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista inglese Brain. La ricerca è stata fatta su dei topi da laboratorio in cui è stata scoperta una proteina, la c-Rel, in grado di difendere l'organismo dai tipici sintomi del Parkinson. Dopo molti esperimenti, è stata accertata che la carenza di questa proteina, porta alla comparsa di tutti i principali segni della malattia: ridotta produzione di dopamina cerebrale, difficoltà nel mantenere la postura, rallentamento, rigidità e compromissione della coordinazione motoria. Gli scienziati hanno bloccato nei topi l'espressione della proteina c-Rel, constatando come con l'invecchiamento (18 mesi nei topi, all'incirca 60 anni nostri) vi sia una perdita di neuroni della cosiddetta sostanza nera compatta del mesencefalo e come, con un trattamento farmacologico a base di L-Dopa, vi sia un miglioramento dei sintomi. Questa scoperta, porterà certamente molte rivoluzioni in campo medico e potrebbe diventare la base per la creazione di future terapie contro malattie neurologiche. Il morbo di Parkinson colpisce in media più uomini che donne e i primi sintomi si hanno intorno ai 60 anni: spesso è ereditario ma le ricerche fatte sulle cause che hanno portato allo sviluppo di questa malattia non sono ancora del tutto chiare. Il morbo di Parkinson non è una malattia mortale di per sé, ma peggiora con il tempo; con questa scoperta, si spera che vi sia una diminuzione dei soggetti affetti dal morbo e un miglioramento in quelli con uno stadio già avanzato.

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