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Napoli rifiuti, addio a un bravo manager

NAPOLI - Nei giorni scorsi la giunta comunale di Napoli ha revocato a Raphael Rossi la carica di presidente di Asìa.

De Magistris - Rossi

NAPOLI - Nei giorni scorsi la giunta comunale di Napoli ha revocato a Raphael Rossi la carica di presidente di Asìa. Il giovane dirigente è stato a capo della società per azioni che si occupava della nettezza urbana nella città partenopea fino al due gennaio. Durante la conferenza stampa tenutasi nel medesimo giorno il sindaco Luigi De Magistris ha tentato di spiegare le motivazioni del suddetto licenziamento, avvalendosi di una dialettica tanto vecchia quanto inefficace e fumosa. Le parole dell'ex magistrato non solo non hanno toccato il cuore della questione, ma erano intrise di pedante sussiego. Breve e di circostanza è stato invece l'intervento di Raphael Rossi che con aria sommessa ha elencato i risultati ottenuti dall'azienda grazie alla sua conduzione. Ancora una volta dunque non sono stati affrontati temi scabrosi che hanno ammorbato Napoli e le sue precedenti giunte. In primis quello del clientelismo che entra a gamba tesa in questa vicenda dato che, come ha spiegato lo stesso Rossi sul suo blog, il licenziamento è avvenuto dopo il rifiuto di 23 assunzione considerate inutili. Il nesso di causalità tra i due fatti è evidente, non foss'altro perché il consiglio comunale aveva chiesto quelle assunzioni entro il 31 dicembre e la revoca è arrivata il due gennaio con la prima delibera emanata dal consesso nel nuovo anno: come mai tutta questa fretta quando si tratta di rimuovere persone che non si piegano a logiche mafiose e clientelari?

 

 

 

UNA FIGURA BARBINA - Nessuno ha messo in dubbio la qualità del lavoro svolto da Rossi in Asìa. Nessuno, nemmeno il sindaco che davanti al codazzo di giornalisti ha sciorinato scuse infantili per giustificare la revoca dell'incarico, abdicando così platealmente alla propria dignità e alla propria onestà intellettuale. Ma come si fa a sostenere un discorso in cui prima annunci di destituire una persona e subito dopo ne tessi le lodi? Licenziato perché troppo bravo... Suvvia signor De Magistris, avrebbe potuto trovare qualcosa di meglio da raccontare!  Tuttavia la politica del rigore applicata da Rossi in azienda, a fronte di buoni risultati, ha portato con sé anche parecchi malumori. La società che l'onesto Raphael è stato chiamato a dirigere è infatti un orribile carrozzone dove vengono imbarcati parenti e amici dei pezzi grossi di Napoli. Chi sono i pezzi grossi? Be', i camorristi ad esempio, ma anche politici e imprenditori di alto rango; i soliti noti, insomma, che in Italia cercano di salvarsi dall'estinzione contro ogni logica darwiniana, perpetuando la loro specie all'interno dei palazzi del potere. È contro questa abominevole razza che De Magistris aveva promesso di combattere in campagna elettorale, ma da quando è stato eletto il suo impeto si è affievolito. Ora sembra che abbia sepolto l'ascia di guerra tradendo le aspettative dei suoi concittadini. Dottor De Magistris è giunto il momento di farci sapere da che parte ha deciso di schierarsi!

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