Napolitano: "Riconoscere cittadinanza a chi nasce in Italia"
ROMA - Quando parla, il presidente Giorgio Napolitano, non è mai banale e se oggi ha deciso di rompere gli indugu e attaccare l'assurda discriminazione che impedisce ai nati in Italia da genitori stranieri di avere la cittadinanza italiana, avrà avuto di certo i suoi buoni motivi.
ROMA - Quando parla, il presidente Giorgio Napolitano, non è mai banale e se oggi ha deciso di rompere gli indugu e attaccare l'assurda discriminazione che impedisce ai nati in Italia da genitori stranieri di avere la cittadinanza italiana, avrà avuto di certo i suoi buoni motivi. "Negare a questi bambini la cittadinanza - ha spiegato napolitano - è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione".
SEGNALE - Napolitano, insomma ha rivolto un invito nemmeno troppo velato al Parlamento affinchè si faccia qualcosa per cambiare lo stato delle cose. E il Parlamento, una volta tanto, non si è fatto pregare: 113 senatori, infatti, hanno depositato un disegno di legge volto a risolvere la questione sollevata dal Capo dello Stato. A firmare il ddl sono stati i senatori del Pd, dell'Idv e alcuni del Terzo Polo. Ovviamente contrari quelli della Lega Nord: "Vogliono nuovi elettori", è stato il commento di Davide Boni.
SEGNALE - Napolitano, insomma ha rivolto un invito nemmeno troppo velato al Parlamento affinchè si faccia qualcosa per cambiare lo stato delle cose. E il Parlamento, una volta tanto, non si è fatto pregare: 113 senatori, infatti, hanno depositato un disegno di legge volto a risolvere la questione sollevata dal Capo dello Stato. A firmare il ddl sono stati i senatori del Pd, dell'Idv e alcuni del Terzo Polo. Ovviamente contrari quelli della Lega Nord: "Vogliono nuovi elettori", è stato il commento di Davide Boni.
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