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Natale, cosa festeggiamo il 25 dicembre?

La risposta non è cosi scontata come sembra.

La risposta non è cosi scontata come sembra. Fin da bambini ci hanno raccontato che nella notte tra il 24 e il 25 dicembre nasce “il figlio di Dio", nascita accompagnata da una cometa che i tre re seguono per rendere omaggio al neonato. Ci è stato inoltre raccontato che questo bambino non era come tutti gli altri. Egli infatti, riusciva a compiere miracoli come moltiplicare il pane e i pesci, guariva i malati, riusciva a trasformare l'acqua in vino. Era sempre seguito da un gruppo di "fedelissimi", i 12 apostoli, che diffondevano la sua parola. La storia si conclude con il tradimento da parte di uno di loro,la crocifissione del "buon pastore" e la sua rinascita, dopo 3 giorni. Questa è la storia di Gesù. Ma anche di Horus, Mitra, Quetzalcoat, Dioniso, Freyr, Tammuz, Bacab, Buddha e molti altri ancora. Possibile che la chiesa abbia copiato una storia già esistente,spacciandocela per originale? Decisamente no. Tutte le divinità sopra citate, Gesù compreso, sono legate alla simbologia del Sole. Nei giorni dal 22 al 24 dicembre sembra che il Sole, nel suo moto apparente, si fermi (Solstitium significa “Sole fermo”): è quindi il momento del massimo declino dell’Astro. Per questo lasso di tempo il sole rimane in prossimità della costellazione definita Croce del Sud (questa costellazione viene usata per orientarsi nella navigazione notturna è, nell’emisfero sud, l’equivalente della Stella Polare, insomma una sorta di guida nelle tenebre). Passati questi 3 giorni e quindi il 25 di Dicembre il sole si sposta di un grado verso Nord iniziando così ad allungare le giornate. Praticamente: Il sole muore sulla croce per 3 giorni solo per poi risorgere.
 Si festeggia quindi la "nascita" del dio Sole dopo aver toccato il punto piu' basso e la graduale vittoria della luce sulle tenebre. E questo "dio Sole" durante l'anno viaggia, naturalmente attraverso le 12 costellazioni, incarnate dai 12 apostoli, compiendo quelli che, agli occhi degli antichi erano miracoli, come la moltiplicazione del pane o la guarigione dei malati(basti pensare ai raccolti o al potere benefico del sole). Quindi, senza voler sconfessare tutto quello che ci hanno detto da bambini, il Natale non è nient' altro che il trionfo della luce sulle tenebre, della giustizia sull' ingiustizia, del bene sul male.

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