Naufragio all'isola del Giglio, panico sulla Costa Concordia
GROSSETO, 13 gennaio – In prossimità di Punta Gabbianara la nave Costa Concordia di Costa Crociere, con 4'234 persone a bordo si è arenata dopo un urto e ha iniziato ad imbarcare acqua.
GROSSETO, 13 gennaio – In prossimità di Punta Gabbianara la nave Costa Concordia di Costa Crociere, con 4'234 persone a bordo si è arenata dopo un urto e ha iniziato ad imbarcare acqua. La nave si è incagliata poco lontano dall’Isola Del Giglio, all’ora di cena di venerdì quando i passeggeri erano seduti a tavola nei ristoranti della nave: uno scossone, la luce che va via ed infine l’invito ad indossare i salvagenti e ad avvicinarsi alle scialuppe. La nave avrebbe impattato le rocce Le Scole, a circa 1 km dalla costa. Lo squarcio lungo la chiglia è lungo almeno 70 metri.
Qualcosa durante l’evacuazione non ha funzionato. Alcuni passeggeri si sono gettati in acqua spaventati dall’inclinazione sempre crescente della nave: l’ultimo bilancio della prefettura di Grosseto parla di 3 morti accertati e di 40 feriti, di cui due in gravi condizioni, trasportati presso gli ospedali di Orbetello, Grosseto e Siena. Circa 70 i dispersi. Dalla mezzanotte, ora in cui è scattato il piano di emergenza, sono state messe a disposizione 25 ambulanze, 7 medici e 16 infermieri, nelle postazioni mediche allestite sull’Isola del Giglio e Porto Santo Stefano.
Sventato il rischio di sversamento di carburante nelle acque dell’Isola del Giglio, essendo state attivate tutte le procedure per bloccare la fuoriuscita del carburante dai serbatoi della nave.
Le cause del disastro sono sotto esame: la procura di Grosseto ha aperto un fascicolo ipotizzando reati di naufragio, disastro e omicidio colposo.
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