Naufragio Concordia: nuova accusa per Schettino
Isola del Giglio- Si fa sempre più difficile la posizione del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino.
Isola del Giglio- Si fa sempre più difficile la posizione del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. L'uomo ha ricevuto un nuovo capo d'accusa, quello di non aver avvissato immediatamente la capitaneria di porto di Livorno dell'incidente della nave, incagliatasi di fronte all'Isola del Giglio. Questa accusa si aggiunge a quelle di omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono di incapaci e abbandono della nave. Altra colpa del comandante Schettino è quella di aver dato false informazioni ai passeggeri e all'equipaggio, facendo diramare annunci in varie lingue che dicevano che c'era stato un black out quando in realtà la nave stava imbarcando acqua e il comandante ne era consapevole. Agendo così ha impedito che i soccorsi scattassero in tempo. Schettino comunque non è il solo indagato, perchè altri ufficiali avrebbero potuto prendere in mano la situazione, come il comandante in seconda Roberto Bosio che proprio per questo motivo è indagato per cooperazione in omicidio plurimo insieme agli altri ufficiali in plancia. Inoltre, secondo la Procura di Grosseto, le carte neautiche che il comandante Schettino fece utilizzare al all'ufficiale cartografo Simone Canessa, non erano adeguate per la scala troppo grande e per la mancanza di dettagli del fondale della costa di fronte all'isola del Giglio.
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