Nazioni di atei, nazioni di credenti
Una ricerca di Tom. W. Smith del National Opinion Research Center (NORC) dell' università di Chicago ci mostra quali sono i paesi "atei", e quali quelli "credenti".
Ci sono paesi con una forte diffusione dell'ateismo e paesi fortementi credenti , e quasi sempre la diffusione di una esclude quella dell'altro. Eccezione fatta per il Giappone, dove sono pochi tanto gli atei quanto i "molto credenti".
Questo è quanto emerge da una ricerca di Tom. W. Smith del National Opinion Research Center (NORC) dell' università di Chicago, intitolata "Belief about God Across Time and Countries" che si propone l'ambizioso scopo di mappare l'atteggiamento umano verso Dio. Secondo la ricerca la maggiore concentrazione di atei è nel territorio dell' ex Germania dell' Est, dove, come in molti paesi del blocco comunista, l'ateismo era "religione di Stato" fino al 1989. Qui l'ateismo raggiunge il 52%, una percentuale senza paragoni altrove. Le Filippine invece è quello che ne ospita meno, appena l'1%, mentre fa valere un clamoroso 84% di forti credenti, una cifra maggiore perfino dei paesi confessionali. Anche gli Stati Uniti hanno un "indice di ateismo" molto basso, appena il 3%.
La maggiore concentrazioni di atei la troviamo nel Nord Europa, secondo molti studiosi perchè lo stato attraverso un "welfare" efficiente si è sostituito alle religioni nel fornire l'istruzione e l'assistenza utile ad accompagnare le persone nella vita, secondo altri per un affrancamento dalle religioni avvenuto nell'arco dei secoli, dovuto alla rivoluzione protestante, poi a quelle borghesi, e infine, nella parte orientale, a quelle comuniste e socialiste.
I credenti più convinti vivono sopratutto nei paesi cattolici, sopratutto quelli in via di sviluppo, poi in Usa Israele e la Cipro Ortodossa. In questi paesi la credenza in un Dio che "si preoccupa personalmente di ogni essere umano" è particolarmente radicata.
Secondo la ricerca comunque la situazione si presenta complessivamente stabile rispetto a dieci anni fa, in alcuni paesi hanno guadagnato posizioni gli atei, in altri i credenti.

