Neo MacGyver fugge dal deserto costruendo moto da alcuni rottami
La storia di Emile Laray, è molto simile a un film, come Tony Stark in Ironman.
Ironman, alias Tony Stark, viene posizionato nell'immaginario collettivo dei fan dei fumetti come il genio per eccellenza, colui che in ogni situazione e con pochi mezzi, novello MacGyver, sa costruire un transatlantico con una penna e un bastone. Lo abbiamo visto nel primo capitolo del suo film, dove scappa dal deserto costruendo un'armatura di fortuna e un congegno che racchiude in sé la migliore energia rinnovabile; questo prima di approdare negli Avengers campioni d'incassi al cinema. Sono entrambi personaggi di fantasia e chissà se Emile Leray li conosce, perchè la storia che lo riguarda ha certamente un nesso con i cugini inventati. Con la sua Citroen 2CV si trovava nel deserto del Africa del Nord quando incappa in un blocco stradale, posizionato a causa dei conflitti tra militari e guerriglieri presenti in quella zona.
Leray, invece di fare inversione a U e tornarsene a casa, ha aggirato l'ostacolo per proseguire. Solamente che l'auto ha impattato con una roccia camuffata dalla sabbia squarciando la parte inferiore della Citroen. Leray però fin da piccolo conosce i segreti della meccanica e ha da sempre costruito marchingegni rudimentali. Senza farsi prendere dallo sconforto, immerso nel nulla, proprio come Stark nel primo Ironman, ha assemblato una motocicletta, alla Mad Max, usando le ruote e le lamiere distrutte della sua Citroen. Dodici giorni per assemblare il tutto, grazie ad un seghetto e ad alcuni oggetti che aveva in macchina, per fuggire dal deserto e raccontare la sua storia. Ora la moto sta facendo il giro del mondo sui maggiori siti di motori e forse presto Leray potrà trarne anche qualche profitto dalla sua vicenda.

