Net1news con Amnesty International contro la pena di morte
ROMA - Si celebra oggi la nona giornata mondiale contro la pena di morte e, nonostante i grandi progessi fatti nel corso degli anni, la situazione è ancora molto difficile in diversi paesi, dalla Cina all'Arabia Saudita passando per l'Iran, la Bielorussia e gli Stati Uniti.
ROMA - Si celebra oggi la nona giornata mondiale contro la pena di morte e, nonostante i grandi progessi fatti nel corso degli anni, la situazione è ancora molto difficile in diversi paesi, dalla Cina all'Arabia Saudita passando per l'Iran, la Bielorussia e gli Stati Uniti. Nello scorso anno le persone detenute e in attesa di esecuzione erano oltre 17.800, mentre nei primi mesi dieci mesi del 2011 il boia è entrato in azione già almeno un migliaio di volte. Purtroppo non si possono avere cifre esatte, perchè in alcuni paesi le esecuzioni sono coperte dal segreto di stato.
AMNESTY INTERNATIONAL - Negli Usa, da gennaio a settembre sono state giustiziate 37 persone, in Arabia Saudita 56, in Iran almeno 460. In paesi come la Cina, il numero è certamente più elevato ma il segreto di stato impedisce all'opinione pubblica di farsi un'idea del fenomeno. Anche le famiglie dei condannati sono tenute all'oscuro di tutto: si rendono conto di aver perso un fratello, un figlio, un marito o comunque una persona cara solo quando lo stato fa recapitare a casa il costo della pallottola utilizzata per l'esecuzione. In Bielorussia le cose vanno ancora peggio: il proiettlie alla nuca, dallo scioglimento dell'Unione Sovietica ad oggi, ha colpito almeno 400 persone. Come se non bastasse, i detenuti non sono informati circa la sorte che li aspetta e nemmeno i famigliari possono vederli. Addirittura non viene comunicato loro nemmeno dove sono seppelliti. Insomma, si perde una persona cara (magari condannata dopo che la confessione è stata estorta con la tortura) e non si ha nemmeno un corpo sui cui piangere. Per questo motivo Amnesty International ha scelto proprio il paese guidato da Lukashenko per portare avanti la propria battaglia contro la pena di morte. Qui puoi firmare l'appello per chiedere la sospensione immediata di questa pratica barbara, che non ha assolutamente niente a che vedere con la Giustizia.
-
Ultimi articoli
-
Articoli più visti


