No del sindaco di Positano alle sfilate di pellicce
POSITANO - Ci sono azioni che sconvolgono, in un momento in cui il profitto, il riscontro economico, l'immagine hanno un valore altissimo, un sindaco che vieta una sfilata di pellicce in un luogo altamente turistico è una rarità.
POSITANO - Ci sono azioni che sconvolgono, in un momento in cui il profitto, il riscontro economico, l'immagine hanno un valore altissimo, un sindaco che vieta una sfilata di pellicce in un luogo altamente turistico è una rarità. Il sindaco di Positano Michele de Lucia, ha infatti vietato una sfilata di pellicce che si doveva tenere a Positano il prossimo 23 settembre. Inizia a sorgere finalmente una cultura contro la crudeltà ed i maltrattamenti agli animali; il sindaco in questione si è apertamente dichiarato contro i maltrattamenti. Ogni anno il business della moda e delle pellicce uccide 15 milioni di animali, un'industria tra le più cruente e crudeli. Bello pensare che un sindaco noncurante dei guadagni che la manifestazione potesse portare alle casse comunali, abbia avuto il coraggio e la forza di dire no. Ora più che mai è necessario e doveroso dire basta alle pellicce ed alle crudeltà inutili che vengono perpetrate ai miliardi di creature innocenti, che non hanno scelta né voce. Il mondo della moda da sempre è una fabbrica infinita di abusi, verso animali umani e non, sarebbe ora di prendere seriamente posizioni a riguardo, rifiutando un sistema che produce null'altro che sofferenza. Incredibile quanto inconcepibile immaginare con quale coraggio ed incoscienza si possano indossare decine di cadaveri nel giustificativo puerile che siano di moda. La moda della morte è ora che capitoli davanti alle ormai tante voci che si alzano contro la crudeltà.
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