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"Non puoi entrare con il cane" cieca cacciata da ristorante

CREMONA- Una donna cieca è stata cacciata dal ristornate a causa del suo cane.

CREMONA- Una donna cieca è stata cacciata dal ristornate a causa del suo cane. La protagonista della vicenda è Flavia Tozzi, presidente della sede dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Cremona. Flavia Tozzi racconta:"mi è stato detto che il cane non poteva entrare, che potevo pranzare ma che dovevo lasciarlo fuori". Per il titolare del ristorante il motivo sarebbe una questione di democrazia:"una questione di democrazia e di rispetto degli altri avventori che non volevano il cane vicino" spiega ancora Flavia Tozzi. La legge però non solo prevede la possibilità di portare il cane guida nel locale, ma anche una sanzione amministrativa per il titolare del locale che non rispetta la legge da 500 a 2.500 euro. Flavia Tozzi non ha comunque voluto denunciare l'accaduto alle autorità, ne tantomeno rivelare il nome della pizzeria del centro di Cremona, di cui oltretutto lei e Wafer, il suo Labrador sono clienti abituali:"Non capisco cosa sia accaduto. Il titolare ha parlato di democrazia ma non mi risulta che abbia chiesto agli altri clienti se dava fastidio il mio cane. Devo anche dire che i cani dei non vedenti sono di solito molto addestrati: se ne stanno sotto il tavolo, vicino alle gambe del padrone e non si muovono". 

Commenti

Sapete qual è il vero scandalo (parlo da ipovedente)? Il vero scandalo è che che i ciechi debbano essere accompagnati dai cani perché le bestie umane non se li filano e sono solo buone a gridare "Vergogna!" su Internet per sentirsi buone.

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