Nucleare, la Corte Costituzionale boccia le Regioni
La Corte Costituzionale, in una delle ultime camere di consiglio ha dichiarato non legittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano imposto il divieto di l'installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi.
La Corte Costituzionale, in una delle ultime camere di consiglio ha dichiarato non legittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano imposto il divieto di l'installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni. Ma secondo la Consulta, in assenza di un'intesa tra Stato e Regioni, le norme di Puglia, Basilicata e Campania sono da bocciare perché, in riferimento ai depositi di materiali e rifiuti radioattivi, avrebbero invaso la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente. A settembre scorso la Sogin, la società controllata dal Tesoro per la gestione degli impianti nucleari, aveva individuato 52 aree con le caratteristiche giuste per ospitare il sito per le scorie radioattive.
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