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OGM, l'UE concede la scelta agli Stati membri

STRASBURGO -  Durante la plenaria dal 4 al 7 luglio, si è raggiunto il primo si alle coltivazioni OGM in Europa; l'UE  ha stabilito martedì scorso che gli Stati membri abbiano la possibilità di scegliere se coltivarli o meno sul proprio territorio, naturalmente prima bisognerà essere autorizzati dalla Commissione Europea dietro analisi e parere dell'Agenzia per la sicurezza alimentare dell'unione.

STRASBURGO -  Durante la plenaria dal 4 al 7 luglio, si è raggiunto il primo si alle coltivazioni OGM in Europa; l'UE  ha stabilito martedì scorso che gli Stati membri abbiano la possibilità di scegliere se coltivarli o meno sul proprio territorio, naturalmente prima bisognerà essere autorizzati dalla Commissione Europea dietro analisi e parere dell'Agenzia per la sicurezza alimentare dell'unione. La differenza dall'attuale normativa in vigore sarà che gli Stati non potranno vietare gli OGM per motivi di sicurezza sanitaria, questo spetterà alla Commissione Europea; la libertà con la quale si potrà decidere è allarmante, mentre prima i divieti venivano dalla Organizzazione Mondiale per il Commercio. In Europa da un' indagine dell'anno scorso risulta che circa il 61% della popolazione non si sente sicura a consumare prodotti geneticamente modificati, molto diversa la situazione americana dove grano e mais ormai superano il 90% della produzione, e da fonti indiscrete pare che gli stessi Stati Uniti stiano spingendo l'Europa ad adottare lo stesso sistema. L'opinione pubblica dovrebbe avere un peso su scelte di questo tipo, una plenaria non deve incidere sulla volontà dei cittadini di tenere alla larga colture modificate che non garantiscono né sicurezza, né equilibrio, gli OGM minacciano la biodiversità, sono invasivi e scegliere di coltivarli determina la fine di un sistema naturale e ciclico di coltivazione.

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