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Olimpiadi: fenomeno badminton, spopola nelle spiagge e nei parchi

Gli italiani con le olimpoado tornano ad innamorari del badminton: tutte le curiosità e le regole per una partita perfetta

Olimpiadi: fenomeno badminton, spopola nelle spiagge e nei parchi

 

Per ingannare il tempo che li separa dalle 21 di questa sera, quando la nostrana Agnese Allegrini si scontrerà, alla Wembley Arena, con J. Y. Tee, gli italiani hanno deciso di dilettarsi anche loro con il badminton: infatti, che sia in riva al mare od in un verde parco, il ritrovato amore per il vecchio sport è tornato ad essere in voga durante queste olimpiadi londinesi. Introdotto nei giochi olimpici di Barcellona, nel 1992, il badminton spopola nei paesi asiatici che sono, infatti, anche quelli che hanno ottenuto maggiori successi in termini di medaglie, in particolare la Cina con un ammontare, fino a Seul 2008, a trenta medaglie, tra oro, argento e bronzo.

Questo interessante sport, che deve il suo nome alla omonima cittadina presso la quale sono state codificate le prime regole, è da sempre conosciuto in Italia con il nome di volano e, a Milano, è presente un PalaBaminton, costruito grazie all'impegno ed ai fondi della federzione italiana ed ad Alberto Miglietta, dove si punta a forgiare gli atleti di domani. Questo gioco, infatti, richiede agilità, ottimi riflessi e velocità, grazie ai quali gli atleti, singoli od in coppia, possono dar vita a recuperi od attacchi spettacolari, facendo raggiungere al volano, molto leggero, anche i 300 km orari con una schiacciata. Le regole prevedo un numero disparo di set che può variare, ma di solito sono 3, di 21 punti ciascuno, una rete di un metro e mezzo circa ed un campo di gioco ben delimitato, eppure, in questi giorni gli italiani, che si sono rinnamorati di questo sport, hanno deciso di riadattarlo a tutte le situazioni, optando per il vecchio metodo del "se lasci cadere il volano, il punto è mio". Non resta che augurare buon divertimento a tutti.

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