Ombre sulla scissione di Lettere e Filosofia alla Sapienza
Sapienza, Università di Roma - Con un'intervista pubblicata in due puntate, il sito www.
Sapienza, Università di Roma - Con un'intervista pubblicata in due puntate, il sito www.letterefilosofia.it ha messo in luce una serie di problematiche legali legate alla scissione dell'ormai storica Facoltà di Lettere e Filosofia, avvenuta nell'ormai lontano 2001. Ricordiamo che, a seguito di tale scissione, la grande e compatta facoltà venne divisa in quattro facoltà: la "nuova" Lettere e Filosofia, Scienze Umanistiche, Filosofia e infine Studi Orientali. La scissione causò, sul momento e negli anni seguenti, un'infinità di problemi agli studenti immatricolati nel primo ateneo romano: problemi burocratici, problemi legati all'impossibilità di seguire una serie di docenti, problemi legati alla confusione creatasi a causa dell'esistenza di due facoltà parallele (Lettere e Filosofia e Scienze Umanistiche) e così via. A parlare è Francesco Maniscalco, rappresentante degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dal maggio 2005 a oggi (grazie a una rielezione e a una proroga del mandato ottenuta recentemente, in seguito al riaccorpamento delle Facoltà dovuto al nuovo Statuto che segue le linee dettate dalla cosiddetta "riforma Gelmini") che, in seguito a una serie di indagini, è riuscito a ottenere alcune informazioni impressionanti sulla storica scissione. Il dato più rilevante è, secondo Maniscalco, l'assenza di qualsiasi documento attestante tale scissione. Insomma, secondo il rappresentante non esisterebbe alcun documento a provare che una Facoltà di 20.000 studenti decise, di punto in bianco, di scindersi in quattro facoltà differenti, con una serie di notevoli implicazioni legali ed economiche. Ad aggravare la testimonianza, il fatto che ora siano in corso delle cause per eventi legati a tale scissione, come il trasferimento improvviso dell'allora Direttrice di Presidenza, dott.ssa Quaresima, che protocollò la richiesta del rappresentante di avere accesso al verbale del Consiglio di Facoltà in cui si decise la spartizione. Il rappresentante è uno dei testimoni nel processo, ancora in corso, che vede coinvolto, oltre alla dott.ssa Quaresima, l'allora Preside prof. Guido Pescosolido. Ecco il link alla prima parte dell'intervista.
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