BRINDISI - E' stata rinvenuta, dopo aver setacciato approfonditamente la Statale che conduce da Cellino S.Marco a Squinzano, l'arma del delitto, colpevole della morte di Gianluca Saponaro: un fucile a canne mozzate, tipo doppietta, calibro 12 con calcio modificato per l'impugnatura. Dopo l'autovettura utilizzata per compiere l'omicidio, infatti, è stata ritrovata l'arma a ridosso di un muretto a secco, sotto un cespuglio di rovi. La Squadra Mobile della Questura di Brindisi, che ha già dimostrato la propria competenza e prontezza sul campo, potrà, in questo modo, procedere con le indagini già avanzate, per far luce su quanto è accaduto. Il colpevole del delitto, Josef Orofalo, è stato arrestato il 24 giugno scorso.