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Omicidio Sarah Scazzi: nuove prove e intercettazioni

TARANTO -  Questa mattina è iniziata l'udienza del Tribunale del Riesame per la valutazione del ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Concetta Serrano, ad oggi in carcere, a Taranto, con l'accusa, di omicidio di Sarah Scazzi, la giovane ragazzina di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010 e ritrovata, dopo un mese, in un pozzo di Contrada Mosca.

Omicidio Sarah Scazzi: nuove prove e intercettazioni

TARANTO -  Questa mattina è iniziata l'udienza del Tribunale del Riesame per la valutazione del ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Concetta Serrano, ad oggi in carcere, a Taranto, con l'accusa, di omicidio di Sarah Scazzi, la giovane ragazzina di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010 e ritrovata, dopo un mese, in un pozzo di Contrada Mosca.  

Gli avvocati difensori delle due donne hanno fatto richiesta di scarcerazione, ma l'udienza per il riesame, che era iniziata questa mattina, è durata circa mezz'ora e poi rinviata a domani per consentire ai giudici di esaminare nuovi documenti presentati in aula.

Tra questi documenti ci sarebbero alcune intercettazioni telefoniche ritenute fondamentali per poter incastrare definitivamente mamma e figlia. L'udienza si aggiornerà, quindi, domani alle 11.

Secondo quanto riferito, ci sarebbero nuove testimonianze (in particolare quelle del fioraio Giovanni Buccolieri e del giovane Ivano Russo), oltre ad una intercettazione tra due testimoni nelle nuove carte depositate oggi dalla Procura della repubblica di Taranto al Tribunale del riesame. Già una prima volta i legali di Sabrina avevano presentato il ricorso, ma la richiesta per la sua scarcerazione era stata bocciata dalla Corte di Cassazione stabilendo così che la Misseri Sabrina restasse in carcere. 

Anche Michele Misseri chiede costantemente la scarcerazione di moglie e figlia, arrivando persino a minacciare il suicidio se ciò non accadesse. L’uomo infatti, continua a dichiararsi colpevole dell'omicidio della nipotina, nonostante secondo il Gip, il Misseri non ha partecipato al delitto ma avrebbe avuto, invece, un ruolo importante nella soppressione del cadavere di Sarah nel pozzo.  Continuano dunque, su più fronti, le indagini sul terribile ed efferato delitto di Avetrana.

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