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Omofobia? E' il desiderio represso di omosessualità

L'omofobia altro non sarebbe che una forma di manifestazione dell'omosessualità, attraverso la paura di ritrovarsi con un compagno di vita dello stesso sesso.

omofobia

L'omofobia altro non sarebbe che una forma di manifestazione dell'omosessualità, attraverso la paura di ritrovarsi con un compagno di vita dello stesso sesso.

A confortare questa teoria, condivisa da Wikipedia, è la fonte autorevole di Psychology Today che recentemente ha condotto uno studio su soggetti omofobi e non. La novità di tale indagine scientifica è che lo studio è stato condotto non su reazioni comportamentali, bensì sulla la fisiologia dell’apparato sessuale, ecco la ricerca:

 

E' stato chiesto agli eterosessuali come si rapportassero in termini di disagio ed ansia con gli uomini gay.

In base a questi punteggi, gli uomini sono stati divisi in omofobici e non-omofobici. Agli uomini sono stati mostrati video da tre-quattro minuti: uno di essi con sesso etero, un altro con sesso lesbico e un terzo con sesso gay. Mentre questo accadeva, un dispositivo era attaccato al pene dei partecipanti. Questo dispositivo misurava l’eccitazione sessuale degli uomini.

Gli eterosessuali con le più spiccate caratteristiche anti-gay, a domanda, rispondevano di non essere eccitati da video sessuali maschili. Ma i loro peni raccontavano una diversa verità. Gli uomini omofobici erano i più eccitati sessualmente da atti omosessuali maschili.


Conclusione? Agli uomini classificati come “omofobici” il pene si ingrossava anche alla vista del video di sesso omosex.

Freud dunque aveva ragione, come afferma la stessa Psychology Today, che le nostre paure altro non sono che desideri nascosti e repressi per paura, appunto, di realizzarlo. Anche l’ultimo baluardo dei più strenui oppositori dell’omosessualità sembra crollato, posto che, stando a dati scientifici, la patologia da curare sembrerebbe essere proprio l’omofobia.

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