Gli "Orti Urbani" arrivano anche in Italia
In Italia, ad Ancona, partiranno gli "Orti Urbani", spazi pubblici abbandonati e/o in stato disastrato verranno ripresi e riqualificati subendo la trasformazione in orto urbano, gestito, mantenuto e curato dalla comunità, dai cittadini stessi, questo è uno degli obbiettivi del Movimento di Ancona in Transizione.
Nelle più grandi metropoli del mondo americane sono nati i Community Gardens ovvero pezzi di terra urbani coltivati da un gruppo di persone con finalità che vanno dalla produzione di cibo vera e propria, al formare legami alla riqualificazione del quartiere, all'insegnare ai bambini come si produce il cibo sano. Le oasi di biodiversità hanno un impatto positivo nel quartiere misurabile anche in termini economici, un'indagine della New York University ha dimostrato che il valore delle case che si trovano nel raggio di 300 metri da un community garden aumenta stabilmente nel tempo, ne avevo già scritto parlando di Todmorden una cittadina avviata oramai alla completa autonomia in produzione di frutta e verdura oppure come sta accadendo nelle Filippine grazie all'attuale governo che sceglie le colture Idroponiche per combattere la fame e la malnutrizione. Ora, come un virus che si allarga a macchia d'olio, arriva anche da noi. Più precisamente ad Ancona.
Il Movimento Ancona in Transizione (Mat) nasce qualche tempo fa da un gruppo di anconetani che spinti dal desiderio di sostenere l'ambiente e la comunità si è organizzato per promuovere obbiettivi del movimento delle "Città in Transizione" ( una piccola nota di approfondimento del Movimento di Transizione potete trovarla qui comunque è un movimento culturale impegnato nel "traghettare" la nostra società industrializzata dall'attuale modello economico profondamente basato sul consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un altro livello di resilienza). Il Mat vuole incentivare l'uso di terreno pubblico inutilizzato e/o in stato di abbandono, nella città di Ancona per la creazione di orti urbani al fine di aumentare la produzione di cibo locale. Le aree adibite alla produzione di prodotti orticoli si realizzeranno coinvolgendo le categorie più sensibili come disoccupati, inoccupati, cassa-integrati o in mobilità il tutto con l'ausilio, la guida e la collaborazione di esperti agronomi e permacultori così facendo si da la possibilità di aumentare la propria indipendenza alimentare ( e la resilienza ), inoltre si incentiva la vita di comunità e le relazioni sociali all'interno dei vari quartieri e la collaborazione. Non fosse abbastanza si riqualificano le aree degradate e/o abbandonate della città ( tetti, pianerottoli condominiali, spazzi verdi ) abbellendole dei più svariati alberi da frutto e di piante da verdura, ma anche erbe aromatiche, trasformandole in "Orti urbani" o in "Foreste Alimentari" (ossia il piantare alberi da frutto invece dei più comuni alberi ornamentali).
Il Mat ha un gruppo sul famoso social network Facebook molto attivo, li trovate qui dove vengono costantemente aggiornate tutte le iniziative e le attività dei vari gruppi di lavoro, ha anche un blog anch'esso molto attivo e costantemente aggiornato ma è tramite facebook che Net1News ha preso contatto con uno dei membri di cui ora vi riporto l'intervista:
D: Il tuo nome?
R: Mi chiamo Vittorio Merli ho 25 anni
D: Quando ti sei veramente unito al Movimento Ancona in Transizione?
R: Ad aprile ma il loro primo incontro fu il 20 marzo 2012
D: Quando esattamente partirà il progetto e di quali piante da orto stiamo parlando?
R: Un paio di orti partiranno entro giugno, e quindi a ottobre si dovrebbe raccogliere qualcosa, con un terzo orto, visto che il suolo è rovinato, faremo un intervento semplicissimo e lo lasceremo riposare fino a settembre, per la prima produzione ci vorrà qualche mese. Pianteremo negli orti che partiranno subito: insalate, piante aromatiche, pomodori, fagioli, prezzemolo, basilico, peperoncino ma molto dipende anche dalla disponibilità dei vivai per quello che riguarda la "sessione estiva", già da settembre/ottobre (facendo le cose con più calma) avremo accesso a tutte le varietà stagionali, senza problemi. Cercheremo di piantare sempre varietà di stagione ed inoltre cercheremo di incentivare l'uso di piante e sementi marchigiane (rivolgendoci all'Assam e all'Università politecnica delle Marche) mentre per le piante da noi poco presenti, cercheremo di incentivare l'uso di varietà che sono state perse nel tempo, perchè le industrie di prodotti hanno puntato su un unico tipo di prodotto, abituando il consumatore a vedere i prodotti di un unico tipo (pomodo--> rosso) ieri siamo stati all' Orto Antico di Chiaravalle ci ha dato otto piante di pomodori di colori completamente diversi tra loro, che pianteremo il 9 Giugno, in occasione della festa del Ex-Mattatoio.
D: In quanti siete effettivamente nel gruppo?
R: Siamo un gruppo discretamente numeroso, mediamente alle serate si va da un minimo di 25-30 persone fino anche a 50 quando la serata è particolarmente interessante. Il numero è relativo, diciamo che una ventina sono quelle più costanti e assidue, gli altri ruotano un po', sono altalenanti con le presenze oppure sono ai primi incontri, si cerca infatti di coinvolgere sempre gente nuova. Il bello è che spaziamo, dai giovani studenti fino alle persone di mezza età e anche un po' più su, abbiamo mamme , papà, nonni, ci sono sia studenti che lavoratori... non credo che ci siano pensionati al momento (senza nulla togliere). E i bambini, spesso le mamme coinvolgono i propri bambini che la domenica di solito non mancano mai, e se c'è da lavorare non si tirano indietro, anzi hanno un grande entusiasmo!
D: Di cosa esattamente si occupa il Movimento Ancona in Transizione?
R: Io mi occupo e seguo principalmente il progetto degli "Orti Urbani", ma vi sono molti altri progetti con relativi gruppi di lavoro, per esempio sulla mobilità cittadina, abbiamo un gruppo di lavoro che ha fatto un progetto che unisce la mobilità pedonale, quella delle biciclette e quella dei mezzi pubblici. I vari membri del nucleo di lavoro, hanno già avuto contatto con le istituzioni per quello che riguarda il loro ambito, diciamo che in questo caso la transizione è servita da collante per avvicinarli. Hanno anche indetto una petizione con l'obbiettivo delle 5000 firme che racchiude un progetto di mobilità sostenibile e maggiormente a misura di pedone e di ciclista. Una manifestazione che sta prendendo sempre più forza è Piedibus che vuole promuovere l'andare a piedi a scuola per i bambini delle elementari grazie a genitori volontari. Ho partecipato personalmente al progetto scortando, assieme ai genitori volontari, i bambini con la mia bicicletta, per far vedere che rispetto a macchina e motorino ci sono mezzi alternativi per spostarsi in città (ti assicuro che andare in bicicletta per Ancona non è affatto facile). Abbiamo dei ragazzi che stanno cercando di incentivare l'uso dei mezzi elettrici promuovendo un'azienda che ha aperto da poco in Ancona. Abbiamo un gruppo che segue l'aspetto delle comunicazioni. Poi diciamo che chiunque voglia far qualcosa può organizzare e darsi da fare coinvolgendo gli altri, quindi diciamo che l'unico limite è il tempo.
D: Vi sono eventi organizzati a breve?
R: Si certo ce ne sono due, uno sarà appunto il 9 giugno alla festa all'Ex-Mattatoio e fra la fine luglio ed inizio agosto organizzeremo una festa per festeggiare "Cassonetto in fiore", cassonetto che riempiremo a modi orto, con pomodori di colori variegati, questo per promuovere la biodiversità e l'aggregazione.
D: Dal punto di vista prettamente "burocratico" a quale punto siete?
R: Abbiamo già preso i primi contatti con le istituzioni, ora l'11 giugno una circoscrizione valuterà il nostro progetto che prevede la gestione di tre aree (all'interno del territorio della circoscrizione), mentre il 14 giugno parleremo con l'assessore al patrimonio Tamara Ferretti ed i vari presidenti di circoscrizione.
C'è da augurarsi che nessuno voglia ostacolare queste iniziative a dir poco meravigliose, riuscite ad immaginare una città piena dei colori e degli odori della più semplice e pura frutta e verdura di stagione? Potreste andare a lavoro a piedi e gioire del profumo delle fragole in una calda giornata estiva.
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