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Ostia Antica, navi e strutture portuali dell'Isola Sacra

L'area dell'Isola Sacra prossima al Tevere ed a Ostia Antica continua a riservare molte sorprese, dopo che nella scorsa primavera vi era stato rinvenuto il relitto di una nave romana.

horeia

L'area dell'Isola Sacra prossima al Tevere ed a Ostia Antica continua a riservare molte sorprese, dopo che nella scorsa primavera vi era stato rinvenuto il relitto di una nave romana. Da allora, infatti, quella stessa zona è stata oggetto di ulteriori indagini da parte degli archeologi, che hanno potuto accertare che la prima nave rinvenuta - denominata "Isola Sacra 1" - possiede delle caratteristiche assimilabili a quelle di un natante destinato alla navigazione fluviale e marittima: scafo a guscio portante e con un'estremità (prodiera o - più verosimilmente - poppiera) "a specchio", cioè piatta, come accadeva nel mondo romano alle navicelle chiamate "horeia" (illustrata nell'immagine, che riproduce i contorni tratti dal grande mosaico di Altiburo, nell'odierna Tunisia). I nuovi scavi effettuati hanno inoltre evidenziato la presenza di una seconda nave, più grande della prima, e di cospicui resti di strutture portuali, quali un lungo molo del II ed il III sec. d.C., che giaceva lungo l'antica linea di costa, ed una struttura muraria che potrebbe corrispondere alla base del faro di cui si conosceva l'esistenza ma non la posizione esatta. Degli aggiornamenti su questi importanti rinvenimenti - destinati a modificare le nostre conoscenza sul sistema portuale marittimo di Roma antica - saranno sistematicamente riferiti nella pagina di Facebook "Roma Aeterna":   http://www.facebook.com/romaeternaorg

 

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