CINTO EUGANEO - I poliziotti si sentono traditi dai continui tagli al comparto sicurezza e il 15 luglio hanno protestato davanti la villa del ministro Galan, immersa nei Colli euganei in provincia di Padova. Tante sagome di cartone, vestite da poliziotto con un coltello piantato nella schiena. Gli agenti della polizia di Stato si sono piazzati davanti a Villa Rodella, a Cinto Euganeo, casa del ministro alle Politiche agricole Giancarlo Galan, per la versione padovana di una protesta nazionale. «Il governo Berlusconi si vanta dei successi della polizia, dei miliardi sequestrati alla Ndrangheta in questi giorni, ma non fa nulla per noi - spiega Luca Priori, segretario regionale del Coisp, il sindacato di polizia impegnato in un volantinaggio sui Colli Euganei vicino la residenza di Galan a cui non è stato possibile avvicinarsi per il cordone di sicurezza formato da altri colleghi - Con questa nuova manovra economica ci arriveranno a togliere non meno di 2 mila euro netti all'anno di stipendi, con il blocco delle integrazioni di salario fino al 2013. Con un contratto che, in media, prevederà sempre sui 1.4oo euro al mese per altri 3 anni. Il comparto della sicurezza ne verrà così sminuito, dopo che il governo ha vinto le elezioni promettendo tutt'altro: investimenti e paghe migliori per noi della polizia, che invece ci troviamo i soldi tolti di tasca. Anche oggi, siamo una delegazione, siamo in una decina. Non ci possiamo permettere di scioperare per la sicurezza di tutti. Ed è brutto venire trattati così».