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Palermo: la Provincia paga operai per spalare neve d'estate

 PALERMO - Quando si pensa alla Sicilia, l'ultimo collegamento mentale che si può fare è quello con la neve.

Palermo: la Provincia paga operai per spalare neve d'estate

 

PALERMO - Quando si pensa alla Sicilia, l'ultimo collegamento mentale che si può fare è quello con la neve. Certo, ogni tanto capita di vedere immagini dell'Etna imbiancato e probabilmente sulle Madonie qualche fiocco scende pure, ma niente che giustifichi spalatori di neve pagati profumatamente anche nei mesi di giugno, luglio e agosto. Eppure, quando si pensa alla Sicilia, capita di imbattersi in queste storie paradossali. Il protagonista della vicenda, lo stakanovista degli spalatori di neve, è tale Salvatore Di Grazia, impiegato della Provincia di Palermo e assegnato alla Protezione civile. 

 

NEVE D'ESTATE - Che sia uno che si impegna sul lavoro è evidenziato dalle ore di straordinario presentate alla Provincia: 103 ore a gennaio, 92 a febbraio, 70 a marzo, 17 ad aprile, 53 a maggio, 38 a giugno, 44 a luglio e ben 200 (duecento) ad agosto. Se pensate ad un errore o ad uno scherzo, ci dispiace dovervi smentire. Si tratta di numeri reali, presentati da una persona reale ad un ente reale. E pagati coi soldi puubblici, altrettanto reali anche quelli. La cosa è andata avanti per diverso tempo, finchè un dirigente della Provincia ha deciso che Di Grazia (che intanto ha incassato i soldi per 415 ore di straordinario)  aveva superato ogni limite di decenza: bloccati i pagamenti e sospeso l'uomo. E pazienza se i palermitani avranno qualche disagio a causa della neve che anche ad agosto cade copiosa a Mondello o alla Vucciria... 

 

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