Il piano segreto di Berlusconi per salvarsi dalla giustizia
Un dossier pubblicato dall’Espresso svela il piano segreto per vincere le elezioni del 2013. Una Lista Civica, far piazza pulita di tutti i capi del Pdl e la candidatura di Renzi (attuale sindaco di Firenze) come premier. Gli obiettivi salvare Silvio dalla giustizia e nel migliore dei casi farlo eleggere Presidente della Repubblica.
Dopo le settimane passate a studiare i comizi di Grillo, un documento riservato commissionato da Berlusconi titolato ‘La rosa tricolore. Un Progetto per Vincere le elezioni politiche 2013’’. Il documento doveva essere assolutamente top secret, della sua esistenza però si vociferava da giorni con puntuali smentite. È comparso per la prima volta ieri tra le file di Palazzo Madama, mentre si votava la sorte del Senatore Lusi, il documento cartaceo era riservato a pochissimi fidati, ma ‘’L’Espresso’’ è riuscito ad entrarne in possesso e ne fa la seguente sintesi: È noto che attualmente il Pdl e l’ex-premier Berlusconi vengono dati dai sondaggi in caduta libera, ecco allora il piano di ‘’rinascita’ strutturato in tre parti:
Primo, azzerare il Pdl; ovvero i volti noti della politica come La Russa, Gasparri, Frattini, Quagliariello, Cicchitto, Matteoli, Brunetta, Sacconi ed il segretario Alfano, tutti a casa, lontani dalle telecamere: «la sola svolta possibile sarebbe le loro dimissioni dai ruoli di partito, la loro scomparsa dai giornali e dal video e la loro non ricandidatura». «Il Pdl», si legge, «appare non riformabile e i suoi dirigenti hanno un tale attaccamento al proprio posto di privilegio da considerare come fondamentale la sopravvivenza solo di se stessi. Miracolati irriconoscenti appiccicati sulle spalle di Berlusconi». Il rischio è che la sconfitta del Pdl trascini con sé anche «la fine politica» del Cavaliere. E non solo: «La sconfitta toglierebbe a Berlusconi la sola protezione contro chi lo vuole morto finanziariamente, giudizialmente e fisicamente». La soluzione drastica è indispensabile per potere pensare ad una rinascita, gli italiani non hanno la memoria corta e sono consapevoli che l’attuale crisi è stata determinata dalle colpe dei precedenti governi, ‘’il taglio delle teste’’ fornirà dei colpevoli da sacrificare allo scopo di poter salvare il Cavaliere.
Secondo, trarre ispirazione dal Movimento 5 stelle di Grillo: niente più finanziamenti pubblici, un movimento solo nazionale, senza apparati regionali, costi bassissimi, comunicazione e diffusione gestita attraverso la Rete al posto della tv. Il risultato dovrebbe essere un connubio tra l’anima vincente di Forza Italia del '94 e le nozioni apprese dal successo del movimento 5 Stelle. Un unico movimento nazionale raggruppato sotto l’ipotetico nome di ‘’Forza Silvio’’ o ‘’Forza Italiani’’, organizzato in sottogruppi di genere («Forza Donne. Forza Imprenditori. Forza Giovani…» ecc.)
‘’Una lista del genere, si calcola, potrebbe valere con quel che resta del Pdl il 28-30 per cento dei voti.’’ A ciò si andrebbero a sommare i voti portati dalle liste simpatizzanti come la Destra di Storace, la lista Sgarbi ("Rivoluzione") ecc.
Terzo, stupire l’elettorato con un candidato premier a sorpresa scelto nella ‘squadra’ avversaria del Pd che nella fattispecie s’incarna nella persona di Matteo Renzi, attuale sindaco di Firenze. A pochi minuti dall’uscita del dossier sull’espresso però è lo stesso Renzi ad affidare la sua replica su facebook: “L’Espresso lancia con enfasi un piano di rinascita berlusconiana sparandomi in apertura. Ovviamente tutto senza chiedermi una dichiarazione, senza fare una verifica, senza nulla. E allora voglio svelare il mistero: il piano esiste! L’hanno firmato non solo Verdini e Dell’Utri, ma anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo Squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finché non me lo chiede il mostro di LochNess non accetto”

