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Il Pd approva la Proposta Bersani: "Mai con il Pdl"

La Direzione del Pd ha approvato la proposta di Bersani per un governo di cambiamento. Gli otto punti per sfidare e convincere Beppe Grillo.

Il Pd approva la Proposta Bersani: "Mai con il Pdl"

La Direzione del Partito democratico ha appovato la linea del segretario di un governo di minoranza. Sviluppo, crescita e cambiamento in otto punti. Nelle conclusioni della riunione Pier Luigi Bersani ha sottolineato: «Da questa riunione, di ipotesi B non ne sono venute. E' venuta una proposta di iniziativa A, un sentiero molto stretto, o lo si supera e quindi si comincia con un governo che cambi le cose, o il sentiero lo si sgombererà dalla nebbia. Ci sarà il Capo dello Stato. Non ho sentito altre proposte. Nel governo del presidente per definizione non dobbiamo interferire»

La proposta avanzata alla Direzione del Pd tenta la sfida più difficile: convincere il Movimento 5 Stelle ad appoggiarlo per un futuro esecutivo. «Non corteggio Grillo ma si tratta di capire ciò che si muove nel profondo, di bucare il muro dell'autoreferenzialità del sistema perchè comincia a essere in gioco il sistema», ha dichiarato il segretario del Pd. Eppure di punti di contatto con il programma del M5S la proposta abbonda. Numerosi, invece, quelli in conflitto con il centrodestra, di cui Bersani non sembra affatto intenzionato a ottenere il consenso. A conferma di ciò, commenta: «Pdl? Nessuna collaborazione possibile con hi ha seminato il vento che ci ha portato la tempesta di oggi. Siamo pronti a proporre un governo di cambiamento sulla base di un programma essenziale». E ancora ribadisce alla fine della riunione della Direzione nazionale del Pd: «Siamo pronti a corresponsabilità istituzionali, ma sul governo non sono "praticabili" accordi politici con il centrodestra. Non giudichiamo credibili accordi di governo tra noi e la destra berlusconiana».

 

Ecco le otto linee guida nel dettaglio:


1. Fuori dalla gabbia dell'austerità. Correzione delle politiche europee di stabilità. «Dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona». Conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi; ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. Aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi a medio termine.

 

2. Misure urgenti sul fronte del sociale e del lavoro. «Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d'impresa. Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie. Programma per la banda larga e lo sviluppi dell'ICT. Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero. Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale. Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d'inserimento. Salvaguardia esodati. Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione. Riduzione e redistribuzione dell'Imu secondo le proposte già avanzate dal Pd. Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia. Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari».


3. Riforma della politica e della vita pubblica. Dimezzamento dei Parlamentari, abolizione in Costituzione delle Province; revisione degli emolumenti dei parlamentari e consiglieri regionali con riferimento al trattamento economico dei sindaci. Disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private. Riduzione dei costi della burocrazia e una specifica legge sui partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento. Riforma Legge elettorale, proposta Pd sul doppio turno di collegio.


4. Giustizia ed equità. Legge sulla corruzione, riciclaggio, falso in bilancio, voto di scambio e frodi fiscali.


5. Legge sui conflitti di interesse, sull'incandidabilità, l'ineleggibilità e sui doppi incarichi. Sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali, che fa riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.


6. Economia verde e sviluppo sostenibile. Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica, un programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo e un piano per le bonifiche e lo sviluppo delle smart grid. Infine, spazio a una rivisitazione e ottimizzazione del ciclo dei rifiuti (da costo a risorsa), per il quale è attesa una conferenza nazionale in autunno.

 

7. Diritti e cittadinanza. Acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia. Unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali


8. Istruzione e ricerca. Contrasto all'abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie. Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere. Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.

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