PARMA – Doveva essere la Stalingrado del Movimento 5 stelle. Per il momento a Parma si respira solo caos. La giunta che dovrà portare Parma fuori dal pantano di 600 milioni di debito è ancora in standby. Solo ieri il il segretario regionale del Pd Emilia Romagna Stefano Bonaccini aveva espresso il suo stupore per il mancato completamento della giunta di Federico Pizzarotti: “Dopo un mese Parma è l’unica giunta in Italia a non essere stata completata. Sono un po’ stupito da questo ritardo”. Una frecciata dura, quella proveniente dal partito sconfitto al ballottaggio dello scorso 20 e 21 maggio. Ma mai come quella giunta dalla rete, lo strumento che ha dato vigore al movimento di Beppe Grillo. In una lettera giunta al sito internet della Gazzetta di Parma un anonima scrittorice ha svelato che il neo assessore all’Urbanistica Roberto Bruni ha alle spalle il fallimento di una sua società. ”E’ questo il concetto di meritocrazia?”, si chiede nella lettera, secondo cui per quel fallimento ”tante famiglie hanno perso quanto avevano investito con immensi sacrifi”.
LA CONFERMA: LA THAUMA FALLI’ – La mail – si legge sul sito – é arrivata ieri sera da una lettrice a gazzettadiparma.it. L’ombra, pesante per una città che ha subito la vicenda Parmalat pria e i disastri della finanza creativa poi, ha trovato conferme: “esiste una sentenza del tribunale di Parma, che nel 2011 dichiara il fallimento della Thauma di Roberto Bruni s.a.s. con sede a Collecchio, nonché del socio accomandatario in proprio illimitatamente responsabile, che è appunto Roberto Bruni il nuovo assessore della giunta Pizzarotti. Se non ci fossero altre spiegazioni, certamente non si tratterebbe di un buon biglietto da visita per il neo asessore.
DOMANI LA PRESENTAZIONE DI BRUNI – Ancora nessuna risposta dall’amministrazione. L’ultimo atto prodotto dall’ufficio stampa è che domani mattina alle 9 c’ è la presentazione dei due nuovi assessori :Laura Maria Ferraris alla cultura e coordinamento politiche culturali e Roberto Bruni assessore all’urbanistica ed edilizia, lavori pubblici, energia e patrimonio”. La speranza è che la presentazione sia migliore di quella dell’anonima lettrice del quotidiano parmense.