Polizia: "Noi indignati, basta tagli o chiederemo carità"
ROMA - Sembra quasi assurdo, ma anche i poliziotti rivendicano la propria indignazione e viste le motivazioni che portano, è difficile se non addirittura impossibile non essere d'accordo con loro.
ROMA - Sembra quasi assurdo, ma anche i poliziotti rivendicano la propria indignazione e viste le motivazioni che portano, è difficile se non addirittura impossibile non essere d'accordo con loro. Ecco cosa ha detto Nicola Tanzi, segretario generale del Sap (Sindacato autonomo di polizia), in seguito agli incidenti di ieri a Roma e al futuro prossimo del corpo di Polizia: ""I veri indignati siamo noi poliziotti. Indignati contro i delinquenti che hanno trasformato una protesta pacifica nell'ennesima mattanza contro le forze dell'ordine, contro i cittadini e contro una città che tutto il mondo ci invidia come Roma. Indignati anche contro il governo che, appena due giorni fa, col Ddl stabilità, ha tagliato altri 60 milioni di euro alla sicurezza, proprio sui capitoli di bilancio dedicati all'ordine pubblico e alle missioni".
COLLETTA - Insomma, secondo Tanzi la situazione di precarietà in cui si trovano a lavorare i suoi colleghi è diventata ormai insostenibile, al punto che il 18 ottobre saranno i poliziotti stessi a scendere in piazza per far valere le proprie ragioni e per farlo sono pronti ad un'iniziativa a dir poco clamorosa: "Chiederemo un contributo ai cittadini per acquistare carburante per i nostri automezzi. Siamo costretti a farlo perchè da qui a qualche tempo rischiamo di non essere più in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. Al governo, al di là di tante belle parole di solidarietà, chiediamo fatti. Fatti concreti". Alle parole di Tanzi si aggiungono quelle di Franco Maccari, che invece è segretario del Coisp (il sindacato indipendente della Polizia): "Questa è ormai storia quotidiana, colleghi feriti e sfiniti, dotazioni di servizio distrutte e non rimpiazzate, e in cambio? Semplice quanto incredibile: tagli, tagli, tagli. Uomini e donne in divisa costretti a turni e servizi che a momenti non riescono più a coprire, e in risposta solo tagli, tagli tagli". Una situazione insostenibile, che però, si scontra molto spesso con le dichiarazioni dei politici. Anche ieri, dopo quanto successo a Roma, si sono sprecati i ringraziamenti nei confronti del lavoro svolto dalle forze dell'ordine. Sicuramente un gesto apprezzabile, ma c'è da scommettere che gli stessi poliziotti e carabinieri e chiunque si sia trovato a fronteggiare i facinorosi che hanno messo in scacco Roma ieri pomeriggio gradirebbero maggiori risorse a disposizione e qualche ringraziamento in meno.
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