Polizia Usa intercetta le console per videogames
Negli Usa si indaga anche attraverso Xbox e Playstation, questo è quanto emerso grazie a una “soffiata” di Anonymous che ha di recente sottratto trentottomila mail al Dipartimento di Giustizia della California e le ha rese pubbliche.
Negli Usa si indaga anche attraverso Xbox e Playstation, questo è quanto emerso grazie a una “soffiata” di Anonymous che ha di recente sottratto trentottomila mail al Dipartimento di Giustizia della California e le ha rese pubbliche.
Dalle mail si apprende che tra gli strumenti informatici di cui dispone la polizia americana per intercettare i sospetti ci sono anche i dati delle partite memorizzate da Xbox Live e Playstation Network: checkpoint, salvataggi e foto “rubate” alla webcam utilizzata dal sistema Kinect, ma anche conversazioni tra la polizia stessa e i sospetti tramite sistemi di messaggistica come quello di Xbox Live.
In alcuni paesi, come il Regno Unito, la pratica sarebbe legale e non costituirebbe violazione della privacy. Proprio oltremanica infatti il Data Protection Act afferma che una società può offrire i dati degli utenti alla polizia per aiutare delle indagini.
Ma le buone notizie non finiscono qui: per poter spiattellare meglio le informazioni degli utenti Microsoft ha registrato lo scorso giugno il brevetto “Legal Intercept”, un sistema che consente l'intercettazione di conversazioni scambiate via computer.
L'ultimo baluardo della conversazione protetta era Skype, il verbo è usato al passato perché il colosso di Gates l'ha acquistato a maggio, e a quanto pare anche il suo efficiente sistema di crittografia è stato “rimaneggiato” per essere intercettabile.
Sarà davvero più sicuro un mondo in cui tutti sono controllati?
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