Pomezia, sciopero dei lavoratori DI.MA.
POMEZIA - Sostegno alla richiesta di convocazione delle parti presso il Prefetto di Roma, di DI.
POMEZIA - Sostegno alla richiesta di convocazione delle parti presso il Prefetto di Roma, di DI.MA. - col suo unico proprietario Raffaele Di Mario - e i sindacati unitari Cgil, Cisl, Uil in rappresentanza dei lavoratori. La solidarietà espressa ieri dal consigliere della Regione Lazio del PD, Tonino D'Annibale e dai consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, Fabio Nobile e Ivano Peduzzi ha in più il contenuto della sollecitazione al Prefetto stesso per giungere al più presto alla convocazione del tavolo. Il dottor Giuseppe Pecoraro, dagli uffici di via Quattro Novembre non ha ancora fatto sapere la data. Ieri, Sindacati e lavoratori avevano, dopo averla annunciata il giorno precedente, dato vita alla mobilitazione con il blocco dei lavori al cantiere di Pomezia sito al Parco della Minerva, a seguito della mancata finalizzazione degli incontri avvenuti con la DI.MA. Costruzioni che da dicembre non eroga gli stipendi agli operai e non paga nemmeno la cassa edile. Il blocco del cantiere è iniziato alle 6,30 ed hanno partecipato decine di lavoratori. Un evento che ha rischiato di mettere a repentaglio la sicurezza di alcuni operai è accaduto attorno alle 9,10, quando, prima 3 poi altri 3 lavoratori sono saliti su una gru e si rifiutavano di scendere. I 6 operai volevano un intervento del Sindaco di Pomezia, Enrico De Fusco, e di venire finalmente pagati. A seguito della giornata di lotta, dopo che è andata deserta una riunione in mattinata per dare vita ad un confronto diretto, i sindacati hanno emesso una dichiarazione congiunta. “La gran parte dei lavoratori che non percepiscono lo stipendio da mesi è costituta da stranieri. Come sempre si tende a scaricare il prezzo delle crisi aziendali sulle fasce più deboli. Questa situazione è inaccettabile, Prefettura e Ministero convochino i rispettivi tavoli il più rapidamente possibile. Tra i lavoratori c’è grande sconforto e rabbia. Non si indugi sulla disperazione di famiglie condannate ad una quotidianità insostenibile” hanno scritto e diffuso Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil. Sul versante del mancato incontro, purtroppo occorre dire che il proprietario-personaggio, Raffaele Di Mario, non è nuovo a queste situazioni di tensioni nei rappporti tra proprietà e lavoratori. Anche nel 2009, una situazione simile attivò una risposta di lotta sindacale. Inoltre, una situazione non chiara di natura ed organizzativa e finanziaria sta attraversando la vita della società immobiliare.
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