Ponte sullo Stretto: cronaca delle priorità
In una Calabria flagellata dai disagi e in una Sicilia che vive condizioni altrettanto difficili, rimbombano violentemente le pesanti parole che indicano la costruzione del Ponte Sullo Stretto come un'opera necessaria per il rilancio dell'economia locale.
In una Calabria flagellata dai disagi e in una Sicilia che vive condizioni altrettanto difficili, rimbombano violentemente le pesanti parole che indicano la costruzione del Ponte Sullo Stretto come un'opera necessaria per il rilancio dell'economia locale.Senza essere inficiati nei ragionamenti da ideologie o da populismo, si può convenire sull'assurdità di tali esternazioni.
Probabilmente non è chiaro il significato della parola "necessario" dato che, in queste terre, ciò che è realmente indispensabile non è il prestigio conseguente alla realizzazione (se mai avverrà) di tale grande infrastruttura ma il miglioramento effettivo della rete stradale, fognaria, degli acquedotti e di tutti quegli elementi di logistica che andrebbero realmente a creare beneficio e occupazione.
Una maxi-opera di tal genere non presenta solo cospicui costi di denaro e mutamenti irreversibili nella flora e nella fauna dello Stretto ma diventa un ossimoro vivente in una realtà ancora arretrata dal punto di vista dell'erogazione e della fruizione dei servizi.
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